Il rivestimento intestinale viene continuamente rinnovato e riparato dalle cellule staminali intestinali, la cui efficacia tende però a diminuire con l’avanzare dell’età. Un recente studio sui topi dimostra che un microbiota intestinale giovane può migliorare la funzione rigenerativa delle cellule staminali intestinali invecchiate.
I risultati, pubblicati su Stem Cell Reports, suggeriscono dunque che intervenire sul microbiota intestinale potrebbe contribuire a migliorare i meccanismi di riparazione dell’intestino in caso di invecchiamento o malattia.
Precedenti studi hanno dimostrato che l’invecchiamento non solo riduce la funzionalità delle cellule staminali intestinali, ma altera anche il microbiota, contribuendo alla comparsa di problemi digestivi e altre patologie. Tuttavia, la correlazione tra microbiota intestinale e invecchiamento delle cellule staminali non è ancora del tutto chiara.
Per colmare questa lacuna di conoscenza, i ricercatori guidati da Kodandaramireddy Nalapareddy della University of Cincinnati, in Ohio, hanno modificato il microbiota dei topi utilizzando antibiotici e trapianti fecali da animali giovani e anziani.
Stimolare la rigenerazione
Precedenti studi hanno dimostrato che i microbi intestinali controllano un pathway di segnalazione chiave chiamato Wnt, che aiuta le cellule staminali intestinali a mantenere l’integrità della mucosa intestinale e a ripararla. Inoltre, è stata osservata una riduzione di questo pathway in topi germ-free o trattati con antibiotici.
I ricercatori hanno quindi analizzato il pathway Wnt in topi anziani che hanno ricevuto trapianti fecali da animali giovani: dai dati ottenuti è emerso un potenziamento di questo pathway e un miglioramento della funzione delle cellule staminali intestinali. In particolare, le cellule staminali hanno mostrato una maggiore attività, una maggiore divisione cellulare e una migliore capacità di rigenerazione tissutale dopo un danno.
Al contrario, il trasferimento di microbi intestinali da topi anziani ad animali giovani ha avuto solo un piccolo effetto sul pathway Wnt e sulla rigenerazione.
Ringiovanimento cellulare
I ricercatori hanno osservato che alcuni microbi che diventano più comuni nell’intestino di animali anziani, come Akkermansia muciniphila, sono in grado di ridurre la segnalazione Wnt nelle cellule staminali intestinali e di comprometterne la funzione rigenerativa. Questo effetto ha coinvolto anche cambiamenti in altre specie microbiche che interagiscono con A. muciniphila.
I risultati indicano che un microbiota giovane può potenziare la funzione rigenerativa delle cellule staminali invecchiate, ma è necessario condurre ulteriori studi per chiarire le interazioni tra microbi e cellule staminali intestinali.
«I nostri dati suggeriscono potenziali approcci terapeutici basati sulla modulazione del microbiota per contrastare i cambiamenti associati all’invecchiamento nella funzione delle cellule staminali intestinali» concludono i ricercatori.
