Il tumore gastrico è una delle principali cause di morte, soprattutto in Asia orientale. Una nuova ricerca dimostra che i batteri presenti nel cavo orale possono migrare nell’intestino e colonizzarlo, promuovendo così lo sviluppo del tumore gastrico.
I risultati, pubblicati su Cell Reports Medicine, suggeriscono che i microbi condivisi da bocca e intestino nei pazienti con tumore allo stomaco potrebbero in futuro essere utilizzati come target diagnostici o terapeutici.
Il batterio Helicobacter pylori è un noto fattore di rischio per il cancro allo stomaco, ma la maggior parte delle persone infette non sviluppa mai il tumore, il che suggerisce che anche altri microbi possano svolgere un ruolo in questo processo. Studi precedenti hanno individuato comunità batteriche alterate nello stomaco, nell’intestino e nella bocca di persone affette da tumore gastrico, ma non sono state ancora identificate le specie di appartenenza di questi microrganismi.
Pertanto, i ricercatori guidati da Youwen Qin della Southern Medical University, di Shenzhen, in Cina, hanno analizzato il DNA dei batteri presenti in campioni di feci e saliva di 317 persone affette da tumore allo stomaco o gastrite cronica.
Microrganismi associati alla bocca
Nei campioni di feci, il team ha identificato 28 specie batteriche correlate al tumore gastrico. Nei campioni di saliva, 36 specie batteriche differivano tra pazienti oncologici e non, e la maggior parte di queste specie è risultata meno abbondante nei primi.
Inoltre, i pazienti con tumore allo stomaco presentavano nell’intestino una maggiore quantità di batteri comunemente presenti nella bocca, in particolare quelli appartenenti a specie di Streptococcus e Lactobacillus.
Per verificare se questi microrganismi potessero spostarsi dalla bocca all’intestino, i ricercatori hanno confrontato i ceppi batterici trovati nei campioni di saliva e feci della stessa persona, scoprendo così che alcuni ceppi di Streptococcus sono effettivamente migrati nell’intestino.
Marcatori microbici
I batteri associati ai pazienti con tumore gastrico presentavano un maggior numero di geni coinvolti nella produzione di lattato, che può favorire la crescita tumorale influenzando l’acidità dell’ambiente tumorale e le funzioni di alcune cellule immunitarie.
Utilizzando le firme microbiche identificate, i ricercatori sono stati in grado di identificare pazienti con tumore gastrico analizzando campioni di feci o saliva.
«I nostri risultati convalidano i marcatori microbici precedentemente segnalati, identificano firme microbiche associate al tumore gastrico e forniscono prove dell’origine orale dei batteri intestinali associati a questa neoplasia. Tuttavia saranno necessari ulteriori studi di maggiori dimensioni per valutare il ruolo dei batteri nell’eziologia tumorale e la generalizzazione dei risultati ottenuti» concludono i ricercatori.
