L’esistenza di un “asse” che mette in relazione l’intestino e il cervello è un dato ormai consolidato da centinaia di studi scientifici pubblicati. L’intestino è spesso chiamato il nostro “secondo cervello”, per la presenza di innumerevoli terminazioni nervose, neurotrasmettitori, neurormoni e altre sostanze neuroattive prodotte dai batteri intestinali in grado di influenzare non soltanto il processo digestivo, ma anche i segnali che modulano il tono dell’umore, i livelli di ansia e stress, il sonno e la qualità delle funzioni cerebrali in generale.
Ma come avviene questo “dialogo” tra sistema nervoso centrale e apparato gastroenterico? Quali sono le vie...