IBS
La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è una condizione gastrointestinale cronica complessa molto diffusa nella popolazione di ogni parte del mondo, che rende conto da sola di circa un terzo di tutte le richieste di consulto medico gastroenterologico.
L’impatto di questa condizione sulla vita del paziente
L’IBS ha un impatto considerevole sia sulla spesa e sull’organizzazione sanitaria sia sulla qualità di vita di chi ne soffre, inoltre ha significative ripercussioni sul piano socioeconomico generale, in considerazione della riduzione di produttività legata alle assenze dal lavoro a causa dei sintomi gastrointestinali sperimentati.
L’estrema variabilità dei quadri clinici e l’assenza di biomarcatori affidabili costringono spesso i pazienti con IBS a intraprendere un percorso diagnostico frustrante e costoso. Anche dopo la diagnosi, l’assenza di trattamenti sicuramente risolutivi impedisce di affrontare il disturbo in modo semplice e univoco.
Cosa tenere in conto
Negli ultimi anni si è compreso che, per essere efficace, l’approccio al disturbo deve tener conto di tutti gli innumerevoli fattori patogenetici che contribuiscono a determinarlo. In questo contesto, è stata riconosciuta una particolare rilevanza agli aspetti legati alla dieta, all’equilibrio del microbiota intestinale, nonché all’impiego di prodotti probiotici e prebiotici in grado di influenzare favorevolmente composizione e metabolismo della microflora endogena.
Scarica l’instant book
Parliamo di questi aspetti nel nostro instant book “IBS e microbiota: cosa dice la letteratura scientifica – Parte I”.
Realizzato con il contributo non condizionante di Biocure – Gruppo Pileje
