Al via l’Associazione italiana di medicina probiotica

Il debutto di ItPROM a Roma con un simposio internazionale promosso da Institut AllergoSan.
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Sono oltre 25mila gli studi pubblicati nel 2021 sul microbioma, una mole enorme di dati ed evidenze che il clinico, ma anche il farmacista e il nutrizionista, non riesce a leggere, analizzare e tradurre nella pratica clinica.

Da qui l’idea dell’azienda austriaca Institut AllergoSan, dopo l’esperienza maturata in Germania e Austria, di promuovere anche in Italia un’associazione il cui obiettivo principale è proprio la diffusione delle nuove ricerche tra gli operatori sanitari.

L’Associazione italiana di medicina probiotica, è questo il suo nome, annovera i più accreditati ricercatori italiani ed europei e l’intento è chiaro: rafforzare la consapevolezza del ruolo primario che l’intestino e il microbioma intestinale rivestono per la salute di ognuno. 

La neonata Associazione Italiana di Medicina Probiotica (ItPROM) si propone, inoltre, di incentivare la ricerca scientifica sul microbioma umano e sull’impiego di probiotici e prebiotici di rilevanza medica. Il tutto nello spirito di una medicina che punta a combattere le cause e non solo i sintomi delle malattie.

Così spiega il gastroenterologo Fabio Pace (Ospedale Bolognini di Seriate, in provincia di Bergamo):

«Gli ultimi 15 anni di ricerca medica hanno visto l’avanzata inarrestabile della cosiddetta microbiome revolution, con la scoperta che moltissime (se non la totalità) delle malattie croniche non trasmissibili hanno origine nell’intestino, attraverso una serie di passaggi che iniziano con la disbiosi del microbiota, la successiva compromissione della barriera difensiva intestinale e la comparsa di infiammazione di bassa entità, o meta-infiammazione».

Alla conferenza stampa di presentazione, che si è tenuta venerdì scorso a Roma, era presente anche Peter Malfertheiner, della Ludwig Maximilian University di Monaco e presidente dell’Associazione italiana di medicina probiotica, che ha così commentato: «La composizione e le molteplici funzioni del microbioma gastrointestinale esercitano un ruolo fondamentale nel mantenimento della salute in generale e nella prevenzione delle malattie non solo circoscritte agli organi dell’apparato digerente. Ci sono opzioni terapeutiche rivolte alla cura di specifiche malattie attraverso la modulazione del microbioma gastrointestinale che riguardano lo stile di vita, fattori dietetici e una saggia scelta delle terapie probiotiche. Per far fronte a molte di queste domande e tenendo conto della continua evoluzione nel campo, abbiamo fondato l’Associazione Italiana di Medicina Probiotica (ItPROM) per lo studio e il continuo impegno educativo riguardante il microbioma e la terapia probiotica».

Fondamentale la formazione

Quando si fanno sensazionali ritrovamenti scientifici ne scaturiscono nuovi campi di applicazione per i probiotici di rilevanza medica e nuovi prodotti.

Per far sì che ogni consumatore ottenga il probiotico più rispondente alle proprie esigenze, è decisiva la consulenza da parte degli operatori sanitari. L’Institut AllergoSan dispone di numerosi addetti con background medico-scientifico e arruola formatori d’alta caratura per la preparazione e l’aggiornamento di farmacisti, medici e terapeuti, affinché queste figure professionali chiave possano restare sempre al corrente degli ultimi sviluppi.

«L’aggiornamento in materia di microbioma è molto apprezzato dagli esperti della salute. Altrettanto importante è lo scambio a livello scientifico e proprio per questo guardo con interesse alle stimolanti attività dell’Associazione Italiana di Medicina Probiotica» ha dichiarato la fondatrice e CEO dell’Institut AllergoSan, Anita Frauwallner, recentemente premiata dalla rivista economica Forbes che l’ha inserita nella top 22 dei manager che, animati da coraggio e forza innovativa, impronteranno l’economia del 2022.

Ricevi gli aggiornamenti sul mercato del microbiota