Al via partnership Seed Health-Atmo Biosciences per studiare l’effetto dei probiotici con biosensori ingeribili

Sta per partire il primo studio clinico su biomarcatori per misurare l'effetto del simbiotico Seed sul microbiota intestinale post antibiotici.

La biotech Seed Health ha annunciato l’avvio di una partnership di ricerca con la società Atmo Biosciences, impegnata sul fronte della digital health. Al centro della collaborazione ci sono le capsule ingeribili, sviluppate da Atmo, in grado di misurare specifici gas presenti nel tratto gastroenterico.
Questo approccio, all’interno di studi clinici, consentirà di valutare l’impatto dei probiotici sul microbiota intestinale, in paticolare dopo l’assunzione di antibiotici.

«Nonostante la ricerca sul microbioma umano stia procedendo spedita da oltre 10 anni, ci sono ancora dei limiti legati alle tecnologie disponibili per misurare e comprendere l’attività in tempo reale nell’intestino umano» ha affermato Raja Dhir, co-fondatrice e co-CEO di Seed Health.

«Siamo entusiasti di questa collaborazione con Atmo Biosciences: grazie ai loro nuovi biomarcatori potremo misurare l’impatto di specifici probiotici, approfondendo al contempo la comprensione del microbioma intestinale dal punto di vista funzionale. La capacità di monitorare questo ambiente ha enormi implicazioni per il futuro».

La parte terminale dell’intestino è difficile da raggiungere fisicamente. Oggi la ricerca sul microbiota intestinale – e gli studi sull’efficacia sui probiotici – si basa in gran parte sull’analisi delle feci, le quali riflettono soprattutto il microbiota del colon. L’unico modo per misurare i gas avviene attualmente attraverso le misurazioni del respiro, che sono però in genere poco accurate poiché le concentrazioni di gas nell’intestino sono 5.000-10.000 volte più alte.

Altri metodi diagnostici come aspirazione, biopsia, endoscopia, pillole per la motilità e pillole per imaging sono spesso altamente invasivi, costosi o presentano altri limiti clinici.

Per comprendere meglio il microbioma intestinale, gli scienziati hanno cercato nuove metodologie e biomarcatori per misurare in modo sicuro e più preciso l’attività gastrointestinale.

La capsula di Atmo, che misura 28mm ed è stata descritta in una pubblicazione su Nature Electronics, è la prima tecnologia sensore ingeribile volta a tracciare i gas, inclusi idrogeno e ossigeno, attraverso il tratto gastrointestinale umano.

È in corso lo sviluppo per includere altri biomarcatori come metano, acido solfidrico e acidi grassi a catena corta.

I dati vengono trasmessi ogni 6 minuti per un massimo di 5 giorni a un piccolo ricevitore, che li ritrasmette via Bluetooth a un telefono cellulare per facilitare il monitoraggio da parte di utenti, ricercatori e medici.

Nel loro insieme questi biomarcatori consentono ai ricercatori di ottenere informazioni obiettive e in tempo reale sulla salute dell’intestino del paziente per la diagnosi, il trattamento e in che modo interventi quali antibiotici, probiotici e cibo possono influire sulla funzione intestinale.

Seed, la divisione per la salute dei consumatori di Seed Health, utilizzerà la capsula di Atmo in una serie di studi clinici sul loro probiotico di punta, il Daily Synbiotic. Il primo studio clinico, autorizzato da Health Canada NHPD, misurerà sia gli effetti degli antibiotici sull’intero tratto gastrointestinale, sia il modo in cui l’uso di specifici ceppi di batteri probiotici può conferire benefici funzionali al sistema gastrointestinale dopo antibiotico terapia.

«Gli antibiotici sono uno strumento chiave in prima linea per il trattamento e l’eliminazione delle infezioni, ma sono anche noti per l’impatto negativo sulla diversità e sulla funzione del microbioma intestinale, che si riflette negli effetti collaterali che causano» ha affermato Gregor Reid, professore presso la Western University e Lawson Institute Chair of Human Microbiology and Probiotics, e Seed’s Chief Scientist. «Come strumento di ricerca e clinico, questo dispositivo contribuirà notevolmente a valutare gli interventi, compresi i probiotici, che alterano l’attività del microbioma intestinale e le relative vie metaboliche».

I pazienti arruolati in questo primo studio ingeriranno una capsula di gas Atmo per il monitoraggio, il rilevamento e la misurazione di gas e composti volatili. Dopo il passaggio intestinale la capsula esce intatta nelle feci e viene scartata. Inoltre, lo studio raccoglierà urina, tamponi vaginali e campioni di feci e sangue in più punti temporali unici. L’inizio dello studio è previsto a gennaio 2020.

«Lavorando con Seed Health, ora possiamo espandere il potenziale della nostra tecnologia per comprendere e misurare l’impatto in tempo reale di interventi come i probiotici in condizioni diverse» ha affermato Mal Hebblewhite, CEO di Atmo Biosciences.

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