Cerca
Close this search box.

MaaT Pharma: al via studio di fase 3 su MaaT013 in pazienti con malattia acuta da rigetto

MaaT Pharma ha stabilito un approccio completo per ripristinare la simbiosi paziente-microbioma in oncologia.

La biotech francese MaaT Pharma ha annunciato l’avvio di uno studio di fase tre, il primo a livello globale, su MaaT013 in pazienti con malattia acuta da rigetto dopo trapianto di cellule staminali. Si tratta di un innovativo approccio volto a ripristinare la simbiosi paziente-microbioma in emato-oncologia. L’azienda è pioniera nello sviluppo di terapie microbiome based in ambito oncologico. 

Obiettivo dello studio è indagare l’efficacia di MaaT013, come trattamento di terza linea in pazienti con malattia acuta da rigetto (aGvHD) resistente agli steroidi e a ruxolitinib.

La malattia acuta da rigetto è una grave complicazione del trapianto allogenico di cellule staminali che colpisce, ogni anno, circa 10.000 pazienti in tutto il mondo. Insorge in genere entro 100 giorni dal trapianto di cellule staminali o di midollo osseo, in cui le cellule trapiantate “attaccano” il ricevente, causando un’infiammazione della pelle, del fegato e/o del tratto gastro-intestinale.

Lo studio clinico ARES

Lo studio clinico ARES è a braccio singolo e coinvolgerà 75 pazienti con GI-aGvHD di grado II-IV. Si basa sui risultati positivi dello studio di Fase 2 chiamato HERACLES, che ha coinvolto 24 pazienti, e sui dati di altri 52 pazienti che inseriti in un programma di accesso precoce a MaaT013 in Francia.

Entrambe le serie di dati clinici hanno dimostrato che MaaT013 è generalmente ben tollerato in questa popolazione di pazienti fortemente immuno-compromessi e ha dimostrato un promettente beneficio clinico, che si è successivamente tradotto in un impatto positivo sui tassi di sopravvivenza globale nei pazienti che rispondono al trattamento.

Ad oggi, più di 100 pazienti con aGvHD sono stati trattati in sicurezza con MaaT013.

Prossimi step

Hervé Affagard, co-fondatore e CEO di MaaT Pharma ha dichiarato: «L’avvio dello studio di Fase 3 su MaaT013 è una pietra miliare importante per la nostra azienda e per l’impiego terapeutico del microbioma in tutto il mondo. Se ARES avrà successo, crediamo che questo studio potrebbe servire da base per l’approvazione di MaaT013 in questa grave indicazione con un bisogno insoddisfatto molto elevato». 

Lo studio ARES sarà condotto in 40 siti diversi all’interno dell’Unione Europea. Ad oggi, l’azienda ha ricevuto le approvazioni normative da Francia, Germania e Spagna, con l’opportunità di estendere la sperimentazione clinica ad aree negli Stati Uniti, previa approvazione normativa.

Lo studio clinico prevede la somministrazione di tre dosi di MaaT013 per un periodo di 10 giorni. L’endpoint primario dello studio è il tasso di risposta GI-overall (GI-ORR) al trattamento con MaaT013 al giorno 28. Gli endpoint secondari includono la sicurezza e la tollerabilità di MaaT013 fino a 12 mesi, così come la sopravvivenza globale dopo 12 mesi. Una prima revisione dei dati è prevista per il 1° trimestre 2023 dopo l’arruolamento della metà dei pazienti nello studio.

Secondo Mohamad Mohty, professore e responsabile del dipartimento di ematologia e terapia cellulare all’ospedale Saint-Antoine e all’Università della Sorbona e past-president della European Society for Blood and Marrow Transplantation (EBMT), c’è un bisogno medico estremamente elevato per i pazienti GI-aGvHD refrattari sia agli steroidi sia a ruxolitinib, poiché il tasso di mortalità è di circa l’80% entro i primi mesi. «Ripristinando il microbioma intestinale, MaaT013 rappresenta una innovativa strategia terapeutica e fornisce un approccio immuno-restaurativo fortemente differenziato che può integrare i farmaci immunosoppressivi standard e può fornire una svolta per i pazienti senza alternative terapeutiche».

Ricevi gli aggiornamenti sul mercato del microbiota

Oppure effettua il login