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Partnership Microba-Università del Queensland per ricerca sul Parkinson

Collaborazione di ricerca tra la biotech Microba e l'Università del Queensland sulla malattia di Parkinson.

Al via la collaborazione di ricerca tra la biotech Microba e i ricercatori della Facoltà di Medicina dell’Università del Queensland (UQ) per sviluppare nuovi trattamenti e biomarker per la malattia di Parkinson basati sul microbiota intestinale.

La malattia di Parkinson è la seconda malattia neurodegenerativa più diffusa al mondo, con oltre 10 milioni di persone che ne soffrono a vari livelli. La malattia è caratterizzata dalla perdita di cellule cerebrali che producono dopamina.

Al momento non esistono diagnosi precocetrattamenti efficaci, se non quelli che aiutano a gestire alcuni sintomi. Numerose ricerche hanno dimostrato che il microbioma intestinale gioca un ruolo nello sviluppo del Parkinson, con evidenze che dimostrano come i cambiamenti nella composizione batterica intestinale avvengono spesso diversi anni prima della comparsa di sintomi del Parkinson.

L’esperienza di Microba nell’analisi del microbioma intestinale (metagenomica) sarà utilizzata dai ricercatori UQ per studiare i cambiamenti nel microbioma con l’obiettivo di identificare biomarcatori per una diagnosi precoce e sviluppare nuovi interventi terapeutici.

La partnership riguarderà sia studi clinici su pazienti con malattia di Parkinson sia ricerca su modelli animali.

Il primo studio clinico frutto della partnership, finanziato dal programma Advance Queensland del governo del Queensland, inizierà nel 2021 in più centri ospedalieri. Servirà a determinerà se un nuovo trattamento può ripristinare specie benefiche del microbioma intestinale e migliorare i sintomi come la stitichezza nei pazienti con malattia di Parkinson.

Il co-fondatore di Microba, il professor Gene Tyson, ha affermato che questo progetto comporterà un passo importante verso il progresso della ricerca sul microbioma intestinale nelle malattie neurodegenerative.

«Questa partnership servirà a svelare i segnali correlati alla malattia all’interno del microbioma finora non riscontrati. Siamo entusiasti di applicare i principali strumenti di misurazione e analisi di Microba per proseguire la ricerca sul fronte del Parkinson» ha aggiunto Tyson.

Il responsabile della ricerca e leader del gruppo in neuroscienze cliniche traslazionali, Richard Gordon, ha affermato che il team è entusiasta di lavorare con Microba per questo importante programma di ricerca. «Il microbioma rappresenta una nuova frontiera nella nostra comprensione del Parkinson. Con l’esperienza di Microba contiamo di ottenere informazioni senza precedenti sul ruolo funzionale del microbioma nel processo patologico per guidare la nostra ricerca di nuovi trattamenti e biomarcatori per la diagnosi precoce» ha affermato.

Oltre a questo progetto, Microba continua a lavorare allo sviluppo di tool diagnostici e terapeutici derivati ​​dal microbioma intestinale nelle aree della malattia infiammatoria intestinale (IBD) e dell’immuno-oncologia.

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