Probi e Viva5: joint venture strategica per affrontare i segmenti di mercato in crescita

Obiettivo della joint venture tra Probi e Viva5 esplorare nuovi segmenti del mercato dei probiotici.

È stata battezzata VivaPro, la nuova joint venture tra la svedese Probi, azienda leader nello sviluppo di probiotici, e la statunitense Viva5, specializzata negli integratori.

Obiettivo è ampliare il mercato globale nelle aree di business legate al probiotico. VivaPro sarà a tutti gli effetti una società indipendente e opererà al di fuori degli Stati Uniti. Viva5 Group e Probi deterranno rispettivamente una quota del 51% e 49% e avranno pari rappresentanza nel Consiglio di amministrazione. Probi avrà un’opzione per acquisire la maggioranza delle azioni della società in una fase successiva.

La joint venture si concentrerà sull’esplorazione, la ricerca e il co-sviluppo di prodotti in segmenti di mercato correlati ai probiotici, vicini alle aree di core business delle due società.

«Con questa joint-venture strategica riuniamo le capacità distinte di Probi e Viva5 al fine di soddisfare il crescente interesse dei consumatori e la domanda di soluzioni a misura di consumatore in settori quali alimenti funzionali, bevande e salute degli animali domestici», ha dichiarato Albert Dahbour, vicepresidente di Viva5.

Probi produce e fornisce probiotici all’industria pharma e alimentare, ceppi documentati con comprovati benefici basati sulla ricerca scientifica. Oggi, Probi è presente principalmente nel mercato degli integratori alimentari e in applicazioni selezionate di alimenti e bevande. La joint venture affronterà nuove e interessanti nicchie di mercato con l’obiettivo di ampliare la portata del mercato per Viva5 e Probi.

Tom Rönnlund, CEO, Probi ha affermato: «Questa joint venture è un passo importante per esplorare nuove e interessanti nicchie di mercato. Anche in questi tempi turbolenti vediamo grandi opportunità per costruire congiuntamente un business di successo, basato sulla nostra relazione di lunga data e sulla fiducia nelle nostre rispettive capacità».

FonteProbi

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