Takeda raddoppia la collaborazione con Finch Therapeutics. E punta sulla malattia di Crohn

Le due aziende hanno espanso i termini della collaborazione per sviluppare nuove terapie basate sul microbiota intestinale.

Finch Therapeutics e Takeda Pharmaceutical hanno annunciato l’espansione della loro collaborazione per sviluppare nuove terapie basate sul microbiota intestinale. Sfruttando la piattaforma Human-First Discovery di Finch, secondo quando emerso, le due aziende voltano la prua verso la malattia di Crohn.

La piattaforma Human-First Discovery consente infatti lo studio del microbiota intestinale a spettro completo (FSM®). Il tool contiene infatti al suo interno una ampia comunità batterica proveniente da donatori umani e consente lo studio e lo sviluppo di terapie cosiddette Rationally-Selected Microbiota (RSM®) a base di ceppi batterici selezionati, cresciuti in coltura,  collegati a dati clinici risultati positivi negli studi sul trapianto di microbiota.

In collaborazione con Takeda, il primo prodotto RSM di Finch ideato per il trattamento della colite ulcerosa, FIN-524, al momento è in fase preclinica.

«Siamo lieti di espandere la nostra collaborazione con Takeda» ha dichiarato Mark Smith, CEO di Finch. «Abbiamo avuto una proficua collaborazione con Takeda sullo sviluppo di FIN-524 e non vediamo l’ora di utilizzare le conoscenze che abbiamo sviluppato insieme per perseguire lo sviluppo di nuove opzioni terapeutiche nell’ambito delle IBD».

«Abbiamo valutato positivamente la piattaforma Human-First Discovery di Finch per lo sviluppo di un approccio innovativo nel trattamento delle IBD» ha affermato Gareth Hicks, Vice President e Head of Gastroenterology Drug Discovery Unit at Takeda.

«Attraverso il nostro lavoro con Finch, volto essenzialmente a comprendere il potenziale terapeutico del microbioma, contiamo di sviluppare nuove opzioni di trattamento che facciano una differenza significativa per le persone che vivono con le IBD».

Secondo i termini dell’accordo, Takeda riceverà diritti esclusivi in ​​tutto il mondo per commercializzare un prodotto RSM sviluppato per la malattia di Crohn. I termini finanziari dell’accordo non sono ancora stati resi noti.

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