La presenza o meno di appendicite altera il microbiota locale in termini di composizione e materiale genetico di provenienza batterica. Nessun cambiamento significativo invece è evidente se si considera la gravità dell’appendicite.
È quanto conclude lo studio di Siv Fonnes e colleghi dell’Ospedale Universitario di Copehangen (Danimarca), di recente pubblicato su Surgery.
Appendicite e batteri
L’appendicite è una emergenza operatoria abbastanza comune. La sua origine rimane tuttavia ancora poco certa.
Tra le potenziali cause, un’infezione con, quindi, interessamento batterico. Fusobacterium sembrerebbe, ad esempio, essere più espresso in casi di appendicite rispetto ai controlli sani e, allo stesso tempo, inversamente correlati con la sua gravità. Averne una comprensione più dettagliata aiuterebbe anche le diagnosi.
Gli autori hanno qui voluto ampliare le nostre conoscenze a riguardo approcciando lo studio della malattia attraverso analisi di metagenomica del microbiota dell’appendice. Per farlo hanno collezionato campioni da soggetti con appendicite in corso (n=42) e non (n=11).
Microbiota con e senza appendicite
Confrontando il microbiota del gruppo con e senza appendicite si è visto che:
- la diversità microbica è comparabile
- diverse sono, invece, la composizione a livello di genere e specie. Meno espressi nel gruppo con appendicite, per esempio, il genere Blautia (Blautia faecis spp., B. Wexlerea spp.), Faecalibacterium, Fusicatenibacter (F. Saccharivorans spp.), un genere non classificato di Lachnospiraceae e Phocaeicola. Di contro, Fusobacterium ha mostrato presenza comparabile.
È stato poi considerato il livello di gravità dell’appendicite dividendo il gruppo in “complicata” e “non complicata”. In questa occasione, nessuna differenza costante è stata però notata in termini di diversità alfa o ricchezza batterica. Simile tra i due sottogruppi anche la composizione del microbiota, non permettendo una distinzione della gravità.
