Disbiosi intestinale possibile fattore di rischio per il tumore allo stomaco

Un recente studio dimostra la centralità della disbiosi e del sesso, correlato alla prevalenza di specie differenti, nell’insorgenza della gastrite e del cancro gastrico. 
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Disbiosi intestinale possibile fattore di rischio per il tumore allo stomaco

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Stato dell'arte

Diversi studi hanno dimostrato che, oltre all’infezione da Helicobacter pylori, microrganismi come Streptococcus, Lactococcus, Veillonella e Fusobacteriaceae possono indurre lo sviluppo del cancro gastrico. Tuttavia, non si sa ancora in che modo.

Cosa aggiunge questa ricerca

Questo studio ha esaminato per la prima volta i cambiamenti del microbiota intestinale durante la progressione della malattia, analizzando anche le differenze legate al sesso, e ha identificato i principali batteri coinvolti. I ricercatori ne hanno poi valutato sia il ruolo come fattori patogeni sia il potenziale come biomarcatori.

Conclusioni

La disbiosi, insieme al sesso, si conferma un fattore determinante nello sviluppo della gastrite e del cancro gastrico. La maggiore presenza di specie patogene nel sesso maschile predispongono a un rischio più alto rispetto alle donne, ma servono ulteriori studi per approfondire sia i meccanismi patogenetici sottostanti sia i potenziali bersagli terapeutici.

In questo articolo

Il cancro gastrico rappresenta la terza causa di morte per tumore al mondo. Secondo diversi studi potrebbe esserci un nesso con l’alterazione del microbioma intestinale, ma fino a oggi nessuno è ancora riuscito a dimostrarlo. 

Un team di ricercatori dell’Università di Bharathiar, in India, ha osservato l’evoluzione della flora batterica intestinale nel corso della malattia e ha scoperto che alcune specie – Akkermansia, Streptococcus, Gammaproteobacteria, Veillonella e Verrucomicrobiota – prevalgono nei pazienti malati. I ricercatori hanno poi condotto diverse analisi per sondarne il ruolo nel peggioramento della malattia e/o come marcatori. 

Firme microbiche

I ricercatori hanno reclutato 61 volontari sani e 137 pazienti, di cui 83 con cancro gastrico e 54 con gastrite. 

In seguito, hanno eseguito una triplice analisi della diversità (alpha diversity), della composizione tassonomica e della funzione metagenomica. Nella valutazione della diversità alfa, sorprendentemente, non sono state osservate differenze significative tra i campioni di individui con GC, gastrite e controlli sani. 

La differenziazione per genere ha però rivelato schemi intriganti: nella categoria GC, una significativa divergenza nella diversità alfa era evidente tra maschi e femmine, differenza non rilevata tra i soggetti con gastrite o sani. 

L’analisi della diversità beta, ha dimostrato differenze significative tra i pazienti con carcinoma gastrico e con gastrite e i controlli sani, evidenziando la presenza di firme microbiche malattia-specifiche. 

Specie batteriche coinvolte nel cancro gastrico

Nel tumore gastrico prevalgono specie come Proteobacteria, Actinobacteria, Verrucomicrobiota – confermati già in precedenza come fattori di rischio – Gammaproteobacteria e Bifidobacterium rispetto alla gastrite e a uno stato di eubiosi. 

I ricercatori hanno osservato, per la prima volta, anche un’abbondanza di Desulfobacteriota e Synergistota. Non solo, Firmicutes e Fusobacteriota aumentavano a discapito di Bacteriodota che, insieme a Phascolarctobacterium e Parabacteroides, proliferavano invece negli individui sani.

Inoltre, Streptococcus e Veillonella erano comuni al microbiota di pazienti con tumore gastrico e gastrite. In quest’ultimo caso sono stati osservati i più alti livelli di Fusobacterium, Prevotella, Streptococcus, Enterococcus, Capnocytophaga e Neisseria.

Il sesso come fattore di rischio

Sono state osservate differenze statisticamente significative tra uomo e donna, tra gastrite e cancro gastrico, ma non tra sani e pazienti affetti da gastrite. Firmicutes, Proteobacteria, Fusobacteria e Verrucomicrobiota abbondavano negli uomini nei quali, infatti, il tumore gastrico ha una prevalenza maggiore – anche se resta da indagare meglio il ruolo di questi microbi nella patogenesi. 

Lo studio ha individuato Prevotella, Parabacteroides e Bacteriodota come potenziali biomarcatori nelle donne e, negli uomini, Firmicutes, Bacteroides, Proteobacteria, Clostridia, Veillonella, Fusobacterium e Gammaproteobacteria.

Impatto di cancro gastrico e gastrite sul metabolismo

In base ai risultati dell’analisi metagenomica, i geni microbici alteravano maggiormente, tra gli altri, il metabolismo. 

In particolare, Proteobacteria e Gammaproteobacteria erano fortemente associati all’insorgenza della malattia, all’invasione batterica delle cellule epiteliali, alla biodegradazione e al metabolismo degli xenobiotici. Verrucomicrobiota e Akkermansia, invece, alteravano il metabolismo dei lipidi – segno tipico della presenza di cellule cancerose, che compromettono l’espressione e l’attività degli enzimi coinvolti – seguito da quello di terpenoidi e polichetidi. 

Ad esempio, Veillonella dispar partecipava al metabolismo dell’azoto, cruciale per la crescita e la proliferazione delle cellule tumorali, ma saranno necessarie ulteriori ricerche per determinare in che modo Veillonella sia correlata al metabolismo dei cofattori e delle vitamine.

Conclusioni

Questo studio dimostra la centralità della disbiosi e del sesso, correlato alla prevalenza di specie differenti, nell’insorgenza della gastrite e del cancro gastrico. 

Gli uomini sono più predisposti allo sviluppo di queste due condizioni, in quanto hanno livelli più alti di microrganismi cancerogeni rispetto alle donne. I taxa individuati potrebbero determinare sintomi prodromici o una remissione parziale della malattia, ma saranno necessarie ulteriori ricerche per approfondirne il ruolo.

Alessandra Romano

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