Il cancro gastrico rappresenta la terza causa di morte per tumore al mondo. Secondo diversi studi potrebbe esserci un nesso con l’alterazione del microbioma intestinale, ma fino a oggi nessuno è ancora riuscito a dimostrarlo.
Un team di ricercatori dell’Università di Bharathiar, in India, ha osservato l’evoluzione della flora batterica intestinale nel corso della malattia e ha scoperto che alcune specie – Akkermansia, Streptococcus, Gammaproteobacteria, Veillonella e Verrucomicrobiota – prevalgono nei pazienti malati. I ricercatori hanno poi condotto diverse analisi per sondarne il ruolo nel peggioramento della malattia e/o come marcatori.
Firme microbiche
I ricercatori hanno reclutato 61 volontari sani e 137 pazienti, di cui 83 con cancro gastrico e 54 con gastrite.
In seguito, hanno eseguito una triplice analisi della diversità (alpha diversity), della composizione tassonomica e della funzione metagenomica. Nella valutazione della diversità alfa, sorprendentemente, non sono state osservate differenze significative tra i campioni di individui con GC, gastrite e controlli sani.
La differenziazione per genere ha però rivelato schemi intriganti: nella categoria GC, una significativa divergenza nella diversità alfa era evidente tra maschi e femmine, differenza non rilevata tra i soggetti con gastrite o sani.
L’analisi della diversità beta, ha dimostrato differenze significative tra i pazienti con carcinoma gastrico e con gastrite e i controlli sani, evidenziando la presenza di firme microbiche malattia-specifiche.
Specie batteriche coinvolte nel cancro gastrico
Nel tumore gastrico prevalgono specie come Proteobacteria, Actinobacteria, Verrucomicrobiota – confermati già in precedenza come fattori di rischio – Gammaproteobacteria e Bifidobacterium rispetto alla gastrite e a uno stato di eubiosi.
I ricercatori hanno osservato, per la prima volta, anche un’abbondanza di Desulfobacteriota e Synergistota. Non solo, Firmicutes e Fusobacteriota aumentavano a discapito di Bacteriodota che, insieme a Phascolarctobacterium e Parabacteroides, proliferavano invece negli individui sani.
Inoltre, Streptococcus e Veillonella erano comuni al microbiota di pazienti con tumore gastrico e gastrite. In quest’ultimo caso sono stati osservati i più alti livelli di Fusobacterium, Prevotella, Streptococcus, Enterococcus, Capnocytophaga e Neisseria.
Il sesso come fattore di rischio
Sono state osservate differenze statisticamente significative tra uomo e donna, tra gastrite e cancro gastrico, ma non tra sani e pazienti affetti da gastrite. Firmicutes, Proteobacteria, Fusobacteria e Verrucomicrobiota abbondavano negli uomini nei quali, infatti, il tumore gastrico ha una prevalenza maggiore – anche se resta da indagare meglio il ruolo di questi microbi nella patogenesi.
Lo studio ha individuato Prevotella, Parabacteroides e Bacteriodota come potenziali biomarcatori nelle donne e, negli uomini, Firmicutes, Bacteroides, Proteobacteria, Clostridia, Veillonella, Fusobacterium e Gammaproteobacteria.
Impatto di cancro gastrico e gastrite sul metabolismo
In base ai risultati dell’analisi metagenomica, i geni microbici alteravano maggiormente, tra gli altri, il metabolismo.
In particolare, Proteobacteria e Gammaproteobacteria erano fortemente associati all’insorgenza della malattia, all’invasione batterica delle cellule epiteliali, alla biodegradazione e al metabolismo degli xenobiotici. Verrucomicrobiota e Akkermansia, invece, alteravano il metabolismo dei lipidi – segno tipico della presenza di cellule cancerose, che compromettono l’espressione e l’attività degli enzimi coinvolti – seguito da quello di terpenoidi e polichetidi.
Ad esempio, Veillonella dispar partecipava al metabolismo dell’azoto, cruciale per la crescita e la proliferazione delle cellule tumorali, ma saranno necessarie ulteriori ricerche per determinare in che modo Veillonella sia correlata al metabolismo dei cofattori e delle vitamine.
Conclusioni
Questo studio dimostra la centralità della disbiosi e del sesso, correlato alla prevalenza di specie differenti, nell’insorgenza della gastrite e del cancro gastrico.
Gli uomini sono più predisposti allo sviluppo di queste due condizioni, in quanto hanno livelli più alti di microrganismi cancerogeni rispetto alle donne. I taxa individuati potrebbero determinare sintomi prodromici o una remissione parziale della malattia, ma saranno necessarie ulteriori ricerche per approfondirne il ruolo.
