Gastroenterologia

La gran parte degli studi pubblicati sul microbioma riguardano l’intestino. I motivi sono ovvi: dal tratto gastroenterico abbiamo iniziato a studiare i batteri e abbiamo già parecchie informazioni. E poi è il contesto probabilmente più ricco dal punto di vista della biodiversità. Manipolandolo si vede la possibilità di risultati positivi nei confronti di numerose patologie gastroenterologiche.

Un recente studio suggerisce che l'integrazione di vitamina D può contribuire a modellare il microbiota intestinale e che il microbiota, a sua volta, può parzialmente mediare l'effetto dell'integrazione di 25(OH)D.

24 Novembre 2022
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