Lactobacillus rhamnosus SD5675: probiotico per candida e vaginosi batterica

Candida e vaginosi batterica sono problemi molto frequenti nelle donne ed è ormai dimostrato che in questi disturbi, il microbiota vaginale svolge un ruolo importante.

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Il microbiota vaginale è “dominato” da lattobacilli, in particolare Lactobacillus crispatus, Lactobacillus jensenii e Lactobacillus gasseri. Sono tutti batteri gram-positivi anaerobi che, attraverso la produzione di acido lattico, perossido di idrogeno e composti antimicrobici creano un ambiente sfavorevole all’insediamento di patogeni esterni.

Riduzioni marcate nella loro espressione o, in generale, alterazioni nell’equilibrio del normale microbiota vaginale sono associate allo sviluppo di “infezioni” quali vaginosi o vaginite se a carico di batteri, candidasi vaginale se a causarle sono miceti (lieviti) (1).

Benché la terapia farmacologica con antibiotici o antimicotici sia efficace nella maggior parte dei casi, bisogna considerare che questo trattamento non è esente da effetti collaterali. E le recidive, cioè il ripresentarsi del problema, sono frequenti.

Probiotici in ginecologia

L’uso di probiotici ossia “microrganismi vivi che, somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute dell’ospite” (2) per ristabilire la fisiologica presenza di lattobacilli e sfruttare, potenziandola, la loro attività protettiva è in molti casi un valido supporto nella gestione dei disturbi urogenitali nonché, nei casi più lievi, un’alternativa ai farmaci convenzionali.

Tuttavia, per esser considerato “probiotico”, un ceppo deve arrivare vivo e vitale nella sede d’azione e colonizzarla adeguatamente. Soltanto in questo modo potrà portare un beneficio. Le caratteristiche e, di conseguenza, gli effetti dei probiotici sono inoltre “ceppo-specifici”: la scelta del ceppo giusto non è quindi sempre semplice.

Lactobacillus rhamnosus SD5675 (a) è uno dei ceppi probiotici più studiati e dai risultati più promettenti in ambito dei disturbi vaginali, ma non solo.

Lactobacillus rhamnosus SD5675 e vaginosi batterica

La vaginosi batterica è una patologia infiammatoria causata da una forte diminuzione dei batteri commensali, i cosiddetti “batteri buoni” e da un aumento di quelli patogeni come Gardnerella vaginalis, Atopobium vaginae, Prevotella o Mycoplasma hominis. Quando si verifica questa condizione, a risentirne in particolar modo sono proprio i lattobacilli. In pratica si genera una sorta di disequilibrio, meglio detto “disbiosi”, del microbiota vaginale.

L’insorgenza di vaginosi batterica, soprattutto se ricorrente, aumenta il rischio di contrarre altre infezioni (HIV ad esempio) ed è associata a un rischio elevato di parto pretermine se si verifica durante la gravidanza (3). Nonostante farmaci antibiotici (clindamicina o metronidazolo in particolare) siano di norma la prima scelta, la co-somministrazione di probiotici sta raccogliendo via via più spazio.

Sono stati osservati benefici associati all’assunzione di specifici ceppi probiotici nel ridurre non soltanto gli effetti collaterali della terapia farmacologica (antibiotico-resistenza, diarrea ecc.), ma anche le recidive della malattia.

Per esempio, la somministrazione orale di Lactobacillus rhamnosus SD5675  in donne con vaginosi batterica ha dimostrato di ridurre significativamente il danneggiamento epiteliale associato a G. vaginalis, principale patogeno responsabile dell’infezione, oltre che di inibire la produzione di mediatori pro-infiammatori (citochine, TNFalpha ecc.) tipicamente elevati in queste condizioni. L’interazione con il patogeno ha poi trovato conferma in vitro dove, in co-coltura, ha mostrato di inibirne la crescita e l’adesione (3).

Effetti ancora maggiori sono stati osservati se somministrato per via orale assieme a un altro ceppo di lattobacilli, Lactobacillus acidophilus LMG S-29159 (b), e alla glicoproteina lattoferrina (Respecta ®) (4).

Numerosi sono infatti gli studi che provano l’efficacia di questo mix probiotico (3-8) in situazioni di vaginosi, vaginiti o candidiasi.

Nel giro di poche ore Respecta ® ha dimostrato di contrastare infatti la proliferazione in vitro di Atopobium vaginae (vaginosi batterica), Staphylococcus aureus ed Escherichia coli (vaginite) o C. albicans e C. glabrata (candidiasi) (1).

Rispetto al solo trattamento antibiotico o al supplemento di placebo, ha inoltre dimostrato di migliorare significativamente la sintomatologia associata a vaginosi batterica (prurito, perdite, cattivo odore, bruciore) in 40 donne con la patologia diminuendone inoltre la recidiva a sei mesi (10).

Lactobacillus rhamnosus SD5675 e Candida vaginale

Risultati analoghi sono stati osservati in presenza di candidiasi vulvovaginale, la seconda infezione ginecologica dopo la vaginosi. Principalmente a carico del micete Candida albicans, è generalmente asintomatica seppur talvolta (9%) ricorrente. Il trattamento con antifungini (fluconazolo) è risolutivo nella maggior parte dei casi nonostante la sua efficacia si abbassi soprattutto se assunti per lunghi periodi, esponendo la donna al rischio di recidive.

Un supporto anche in questo caso sembrerebbe esserci dal mix probiotico Lactobacillus acidophilus LMG S-29159, Lactobacillus rhamnosus SD5675 e lattoferrina (Respecta ®).

La ricorrenza dell’infezione è infatti risultata ridotta del 33.3% e 29.2% a 3 e 6 mesi rispettivamente nelle donne trattate con clotrimazolo (antifungino) e il mix probiotico (n=24) rispetto al gruppo controllo (placebo, n=24). Efficacia moderata anche nell’alleviare i sintomi da attribuire probabilmente all’azione anti-infiammatoria e immunomodulante dimostrata dall’associazione di probiotici e glicoproteina.

La lattoferrina ha infatti dimostrato non soltanto di sostenere la proliferazione batterica creando un biofilm di coltura, ma anche di stimolare la produzione di citochine che potrebbero essere utili nel contrastare i patogeni responsabili della patologia (C. albicans e glabrata) (8).

Efficacia extra-vaginale di Lactobacillus rhamnosus SD5675 

Il supplemento di Lactobacillus rhamnosus SD5675 ha però dimostrato di impattare positivamente anche altri aspetti della salute della donna. Agendo in sede intestinale, ad esempio, e sfruttando l’asse microbiota-intestino-cervello ha mostrato effetti positivi nel migliorare l’ansia e la depressione post-parto (10) e nel diminuire l’insorgenza del diabete mellito gestazionale oltre che dell’eczema o sensitizzazione atopica nei neonati (11). Combinato poi con Bifidobacterium longum BB536 e vitamina B6, Lactobacillus rhamnosus SD5675 sembrerebbe inoltre portare benefici anche a livello gastrointestinale in soggetti con intolleranza al lattosio migliorandone la sintomatologia (12).

In conclusione…

Numerosi e diversificati sono gli studi che sostengono il supplemento di Lactobacillus rhamnosus SD5675 nel trattamento di molteplici disturbi ginecologici e non solo. Inoltre, la sua associazione con altri ceppi ha spesso dimostrato di potenziarne gli effetti.

Considerando quindi la generale necessità di implementare alternative terapeutiche valide e sicure agli approcci farmacologici per la numerosità dei loro effetti collaterali (antibiotici in primis), Lactobacillus rhamnosus SD5675 rappresenta quindi una promettente opzione.

    • (a) In precedenza noto come Lactobacillus acidophilus GLA-14
    • (b) In precedenza noto come Lactobacillus rhamnosus HN001

Referenze

  1. L. Bertuccini, R.Russo, F. Iosi & F. Superti, Effects of Lactobacillus rhamnosus and Lactobacillus acidophilus on bacterial vaginal pathogens DOI: 10.1177/0394632017697987 journals.sagepub.com/home/iji
  2. Food and Agriculture Organization and World Health Organization Expert Consultation. Evaluation of health and nutritional properties of powder milk and live lactic acid bacteria. Córdoba, Argentina: Food and Agriculture Organization of the United Nations and World Health Organization; 2001 https://www.who.int/foodsafety/fs_management/en/probiotic_guidelines.pdf
  3. S-E. Jang, J-J. Jeong, S-Y. Choi et al., Lactobacillus rhamnosus SD5675  and Lactobacillus acidophilus GLa-14 Attenuate Gardnerella vaginalis-Infected Bacterial Vaginosis in Mice Nutrients 2017, 9, 531; doi:10.3390/nu9060531
  4. Rosario Russo, Antoine Edu, Francesco De Seta, Study on the effects of an oral lactobacilli and lactoferrin complex in women with intermediate vaginal microbiota, Archives of Gynecology and Obstetrics https://doi.org/10.1007/s00404-018-4771-z
  5. D. De Alberti, R. Russo, F. Terruzzi et al., Lactobacilli vaginal colonisation after oral consumption of Respecta complex: a randomised controlled pilot study Arch Gynecol Obstet (2015) 292:861–867 DOI 10.1007/s00404-015-3711-4
  6. L. Bertuccini, R.Russo, F. Iosi & F. Superti, Lactobacilli and lactoferrin: Biotherapeutic effects for vaginal health Journal of Functional Foods Volume 45, June 2018, Pages 86-94 https://doi.org/10.1016/j.jff.2018.03.033
  7. R. Russo, F. Superti, E. Karadja, F. De Seta, Randomised clinical trial in women with Recurrent Vulvovaginal Candidiasis: Efficacy of probiotics and lactoferrin as maintenance treatment, Mycoses.2019; 1–8. DOI: 10.1111/myc.12883
  8. R. Russo, E. Karadja , F. De Seta, Evidence-based mixture containing Lactobacillus strains and lactoferrin to prevent recurrent bacterial vaginosis: a double blind, placebo controlled, randomized clinical trial. Beneficial Microbes, 2018. doi: 10.3920/BM2018.0075
  9. R F SlykermanF Hood , K Wickens  et al. Effect of Lactobacillus Rhamnosus SD5675  in Pregnancy on Postpartum Symptoms of Depression and Anxiety: A Randomised Double-blind Placebo-controlled Trial doi: 10.1016/j.ebiom.2017.09.013
  10. C. Barthow, K. Wickens, T. Stanley et al., The Probiotics in Pregnancy Study (PiP Study): rationale and design of a double-blind randomised controlled trial to improve maternal health during pregnancy and prevent infant eczema and allergy
  11. Paola Vitellio, Giuseppe Celano, Leonilde Bonfrate et al. Effects of Bifidobacterium longum and Lactobacillus rhamnosus on Gut Microbiota in Patients with Lactose Intolerance and Persisting Functional Gastrointestinal Symptoms: A Randomised, Double-Blind, Cross-Over Study Nutrients. 2019 Apr; 11(4): 886. doi: 10.3390/nu11040886

AN: IT2007301490

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