Condizioni socioeconomiche sfavorevoli sono legate a risultati sanitari peggiori, ma le ragioni biologiche non sono ancora del tutto chiare. Una recente ricerca ha dimostrato che l’allattamento al seno aiuta a mantenere un microbiota intestinale infantile sano e può in parte compensare gli effetti negativi di uno status socioeconomico inferiore sulla salute a lungo termine dei bambini.
I risultati, pubblicati su Cell Reports Medicine, suggeriscono che favorire l’allattamento al seno e sostenere la salute dei microbi intestinali dei neonati potrebbe rappresentare una strategia per ridurre le disuguaglianze sanitarie legate allo svantaggio socioeconomico.
Precedenti studi hanno dimostrato che la somministrazione di antibiotici, la dieta occidentale e i servizi igienico-sanitari hanno cambiato il nostro microbiota. Poiché i batteri intestinali nella prima infanzia sono modellati in parte dall’ambiente, che è influenzato a sua volta dallo status socioeconomico, il microbiota potrebbe essere l’anello mancante che collega le disuguaglianze sociali a differenti esiti di salute.
Per confermare questa ipotesi, Darlene Dai della University of British Columbia di Vancouver, in Canada, e i suoi colleghi hanno esaminato le condizioni socioeconomiche, i batteri intestinali, la modalità di allattamento e gli esiti di salute di un gruppo di circa 3.400 bambini.
Benefici dell’allattamento al seno
Dai dati raccolti è emerso che i bambini provenienti da famiglie di status socioeconomico più elevato generalmente presentano un minor rischio di obesità, asma e problemi comportamentali. Alcuni fattori, tra cui un allattamento al seno più lungo, sono associati a esiti di salute migliori, mentre l’uso precoce di antibiotici o lo stress materno a esiti peggiori.
I ricercatori hanno inoltre osservato che bambini provenienti da contesti socioeconomici diversi hanno mostrato una composizione diversa del microbiota intestinale, soprattutto nei primi mesi di vita. Inoltre, è emerso che l’allattamento al seno, che modella il microbiota intestinale del bambino, è il principale fattore che collega lo stato socioeconomico alle differenze nei batteri intestinali. Le famiglie con uno status socioeconomico più elevato allattano al seno più delle famiglie con uno status socioeconomico inferiore e l’allattamento esclusivo al seno ha ridotto il rischio di obesità, asma o problemi comportamentali.
Infine, è stato osservato che una specie batterica chiave, Bifidobacterium infantis, è più comune nei neonati allattati al seno ed è associata a esiti di salute migliori. Tuttavia, questo batterio benefico è relativamente raro nelle società industrializzate.
Batteri benefici
Ulteriori analisi hanno dimostrato che livelli più elevati di batteri benefici – in particolare B. infantis e alcune specie di Bacteroides – sono collegati a un minor rischio di obesità, asma e problemi comportamentali, mentre livelli più bassi di questi microbi benefici e più alti di specie come Clostridium innocuum sono associati a un rischio maggiore.
Per confermare questi risultati, i ricercatori hanno ripetuto l’analisi in un gruppo separato di famiglie danesi, nelle quali hanno riscontrato modelli simili. In particolare, è stato osservato che uno status socioeconomico più elevato era collegato a una migliore salute dei bambini e che l’allattamento al seno ha svolto un ruolo chiave nel modellare il microbiota e nel ridurre i rischi.
«Nel complesso, questi risultati suggeriscono che favorire l’allattamento al seno e ripristinare i livelli di microbi benefici, come B. infantis, potrebbe contribuire ad attenuare l’impatto sulla salute delle disuguaglianze sociali e a sostenere percorsi di vita più sani per i bambini che crescono in ambienti industrializzati», concludono gli autori dello studio.
