Alimenti ultra-processati, un webinar AITeL per fare chiarezza tra scienza e percezione del consumatore

Il 20 marzo 2026, dalle 16.00 alle 17.15, si terrà il primo webinar 2026 della serie “I venerdì di AITeL”.
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Alimenti ultra-processati, un webinar AITeL per fare chiarezza tra scienza e percezione del consumatore

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Il 20 marzo 2026, dalle 16.00 alle 17.15, si terrà il primo webinar 2026 della serie “I venerdì di AITeL”, dedicato a un tema sempre più discusso nel dibattito nutrizionale e mediatico: gli alimenti ultra-processati. L’incontro, intitolato “Gli alimenti ultra-processati: che cosa dice la scienza, che cosa percepisce il consumatore”, si propone di offrire un momento di approfondimento su una categoria alimentare che negli ultimi anni ha attirato grande attenzione, non solo in ambito scientifico ma anche nell’opinione pubblica.

Per seguire il webinar è sufficiente collegarsi qualche minuto prima dell’inizio a questo link.

Il termine “alimenti ultra-processati” deriva dalla classificazione NOVA, sviluppata da un gruppo di ricercatori brasiliani circa dieci anni fa. Secondo questa classificazione, un alimento ultra-processato rientra nella categoria 4 ed è definito sulla base di diversi criteri che riguardano il processo produttivo, la formulazione, le modalità di consumo e il posizionamento sul mercato. È una categoria molto eterogenea, che non coincide necessariamente con il valore nutrizionale del prodotto e che include alimenti molto diversi tra loro, dal latte addizionato con vitamina D allo yogurt, dalla frutta ad alcuni formaggi, fino a bevande zuccherate, patatine e snack.

Proprio attorno a questa definizione si è sviluppato un intenso dibattito scientifico, amplificato da una forte risonanza mediatica. Il carattere evocativo dell’espressione “ultra-processati” ha contribuito a diffondere messaggi talvolta poco chiari, con il rischio di influenzare la percezione del consumatore non solo rispetto al ruolo della trasformazione alimentare, ma anche rispetto al concetto di qualità nutrizionale e igienico-sanitaria, in particolare per quanto riguarda i prodotti industriali.

L’obiettivo del webinar è proprio quello di fare chiarezza in questo scenario complesso, nel quale scienza, media e opinione pubblica si intrecciano influenzando la cultura alimentare e le scelte quotidiane. A guidare la riflessione saranno due studiosi di primo piano: Elisabetta Bernardi, nutrizionista dell’Università di Bari, che interverrà sul tema “Alimenti ultra-processati: tra comunicazione, percezione del rischio e qualità nutrizionale”, e Vincenzo Fogliano, del settore Food Design dell’Università di Wageningen, che proporrà un approfondimento intitolato “La classificazione NOVA vista da vicino”.

Il webinar sarà moderato da Ivana Gandolfi, dell’International Dairy Federation e vicepresidente AITeL. Ad aprire i lavori, alle 16.00, saranno i saluti e l’introduzione di Andrea Summer, direttore del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie dell’Università di Parma e presidente AITeL. Seguiranno quindi le due relazioni scientifiche e, alle 17.00, una discussione finale.

L’iniziativa è un’occasione utile per affrontare con maggiore rigore un argomento che spesso viene semplificato nel discorso pubblico. In un contesto in cui la classificazione degli alimenti e la comunicazione del rischio nutrizionale hanno ricadute concrete sulle scelte dei consumatori, il webinar AITeL punta a riportare il confronto su basi scientifiche, senza trascurare il peso della percezione e della narrazione mediatica.

Redazione

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