Leaky gut: falsi miti, marker e clinica. Il punto con Giovanni Barbara

Martedì 17 febbraio alle 20.00 un webinar per raccontare lo stato dell’arte della ricerca.
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Leaky gut: falsi miti, marker e clinica. Il punto con Giovanni Barbara

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Si terrà martedì 17 febbraio alle 20.00 il webinar con Giovanni Barbara, gastroenterologo dell’Università di Bologna e sarà un’occasione preziosa per mettere ordine, con rigore e senza scorciatoie, in uno dei concetti più citati (e spesso abusati) degli ultimi anni: la “leaky gut”. Un’espressione diventata quasi una parola-passepartout, che però in fisiologia e in clinica ha confini precisi, implicazioni concrete e – soprattutto – molte zone grigie che meritano di essere discusse con metodo.

Quello con Giovani Barbara è il primo webinar dell’edizione 2026 di Microbiota Talks, un progetto di Recordati che si rivolge agli operatori sanitari.

Il cuore dell’incontro, che sarà moderato dal direttore di Microbioma.it Massimo Barberi, è proprio questo: riportare la permeabilità intestinale dal rumore di fondo alle domande giuste. Che cosa indica davvero, quando parliamo di barriera? Come si integra l’idea della barriera come sistema a più livelli – strato mucoso, epitelio e barriera vascolare – e che cosa cambia quando uno di questi livelli “cede” o si rimodella? E ancora: quando un aumento di permeabilità è parte di un adattamento fisiologico e quando diventa un elemento patologico, capace di alimentare infiammazione, sintomi e cronicità?

Zonulina e acidi grassi a corta catena

Una parte molto attesa sarà dedicata alla zonulina, chiamata spesso in causa come se fosse la risposta definitiva. Qui il taglio sarà volutamente prudente e utile: quando ha senso parlarne, quando no, e quanto è davvero informativa come marker. Lo stesso approccio, concreto ma non semplificatorio, guiderà la discussione su SCFA e butirrato: cosa significa nella pratica clinica dire “meno produttori di butirrato, barriera più fragile”? Quali segnali, quali contesti, quali ragionamenti rendono questa frase qualcosa di più di uno slogan?

Il webinar entrerà poi nel terreno dove molti clinici si giocano le decisioni quotidiane: qual è la manifestazione clinica che fa pensare che la barriera alterata sia parte del problema? Che ruolo possono avere specifiche componenti del microbiota, come i Bacteroides, nella modulazione della permeabilità? E come si inserisce la triade permeabilità–disbiosi–ipersensibilità viscerale nei DGBI/IBS, rispetto alla gestione del paziente e alle aspettative terapeutiche?

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Non mancherà uno sguardo alle IBD, dove il danno di barriera si intreccia con riacutizzazioni e cronicizzazione, e un passaggio sull’asse intestino–fegato, con il fegato visto come “organo di frontiera”. Ci sarà spazio anche per temi che stanno emergendo: dagli ultraprocessati e lo stile alimentare occidentale alle ipotesi che collegano permeabilità, attivazione immunitaria e rischio microvascolare renale, fino ai razionali che mettono in relazione barriera intestinale e disturbi cutanei.

Infine vedremo quali test hanno oggi senso per quantificare la permeabilità in modo clinicamente rilevante, e con quali limiti. Che messaggio dare su probiotici e prebiotici, sapendo che l’effetto è ceppo-specifico e contesto-specifico. E, soprattutto, quali sono le frasi da evitare sulla leaky gut – quelle che “suonano bene”, ma confondono pazienti e persino professionisti – per arrivare a una definizione semplice, comunicabile, ma corretta.

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Redazione

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