Una recente review, pubblicata sulla rivista BMC Ophthalmology, ha esplorato in dettaglio i potenziali meccanismi dell’asse intestino-occhio, concentrandosi sull’impatto del microbiota sul sistema immunitario oculare.
L’analisi ha messo in luce le alterazioni del microbiota della superficie oculare e intestinale nei pazienti affetti da sindrome dell’occhio secco, offrendo nuovi spunti per il trattamento e la gestione di questa condizione.
Lo studio evidenzia come le modifiche nel microbiota possano influenzare la risposta immunitaria oculare e contribuire allo squilibrio del microambiente oculare, proponendo così innovative strategie terapeutiche basate sull’intervento sul microbiota.
Sindrome dell’occhio secco, una condizione multifattoriale
La sindrome dell’occhio secco è una malattia cronica e multifattoriale, causata dall’instabilità del film lacrimale o da uno squilibrio del microambiente della superficie oculare.
Si tratta di una condizione molto comune, che può causare vari disagi, come infiammazione, dolore, secchezza della superficie oculare e problemi visivi.
Tuttavia, sebbene si conoscano i meccanismi attraverso i quali la superficie dell’occhio diventa secca, trattandosi di una malattia multifattoriale non vi è una singola causa su cui agire, il che comporta che nella pratica clinica la sindrome dell’occhio secco venga trattata principalmente per alleviare i sintomi.
Occhio secco e microbiota intestinale
Gli studi condotti finora hanno indicato che i disturbi del microbiota intestinale possono essere correlati a molteplici condizioni oculari, come degenerazione maculare legata all’età, uveite e infiammazione della cornea.
Inoltre, è stato dimostrato che i cambiamenti del microbiota, sia oculare sia intestinale, possono essere correlati anche all’insorgenza e allo sviluppo della malattia dell’occhio secco.
Una recente review, in particolare, ha considerato le parole chiave “Occhio secco”, “Microbiota”, “Batteri” effettuando una ricerca della letteratura su PubMed, includendo gli articoli che soddisfacevano i criteri di ricerca che erano stati pubblicati negli ultimi 5 anni, fino al 2023. Sono stati selezionati e inclusi nella sintesi un totale di 13 articoli di ricerca clinica e 1 articolo di ricerca sugli animali.
La review ha permesso di osservare che gli studi riportano che diversi componenti dei batteri possono indurre risposte immunitarie oculari attraverso i recettori presenti sulla superficie dell’occhio, portando così a uno squilibrio nel microambiente della superficie oculare. Sono stati riscontrati cambiamenti del microbiota della superficie oculare e del microbiota intestinale quando si verifica la sindrome dell’occhio secco, inclusi:
- cambiamenti nella diversità delle specie presenti;
- aumento dei batteri pro-infiammatori;
- diminuzione dei generi batterici legati alla produzione di acidi grassi a catena corta, che hanno effetti antinfiammatori.
Inoltre, gli studi hanno riportato che il trapianto di microbiota fecale o il trattamento con probiotici sono due interventi in grado di alleviare i segni di infiammazione sulla superficie oculare nei modelli animali di malattia dell’occhio secco.
Conclusioni e sviluppi futuri
I cambiamenti del microbiota della superficie oculare e intestinale sembrano in grado di influenzare l’insorgenza di malattie oculari, come la sindrome dell’occhio secco, attraverso diversi percorsi e meccanismi, come l’insorgenza di risposte immunitarie anomale, l’intervento dei metaboliti del microbiota (ad esempio, gli acidi grassi a catena corta), lo squilibrio dei fattori pro-infiammatori e antinfiammatori, il rilascio di neurotrasmettitori e altri meccanismi.
Analizzare l’asse intestino-occhio dal punto di vista del microbiota può fornire una base teorica per nuove strategie terapeutiche, al fine di alleviare e trattare questa condizione. Infatti, trattamenti come il trapianto di microbiota fecale o il ricorso ai probiotici, mirati alla regolazione del microbiota intestinale, potrebbero avere un effetto positivo sulle patologie oculari, sebbene questo campo di ricerca sia ancora in fase investigativa e teorica.
