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Microbiota nasale: Staphylococcus epidermidis potrebbe proteggere dalle infezioni

Uno studio, pubblicato su Cell Host & Microbe, ha analizzato come cambia il microbiota nasale dall'infanzia all'età adulta. Ecco cosa emerge.
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Microbiota nasale: Staphylococcus epidermidis potrebbe proteggere dalle infezioni

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Stato dell'arte
La composizione del microbiota nasale influenza molte condizioni respiratorie. Ma si sa ancora poco sui meccanismi che portano allo sviluppo di un microbiota sano.
Cosa aggiunge questa ricerca
I ricercatori hanno analizzato il microbiota nasale di oltre 450 individui di età diverse e hanno osservato una riduzione dei batteri patogeni prima dell’età adulta, insieme a un aumento dello Staphylococcus epidermidis commensale. In un esperimento in vitro, è stata osservata la capacità di S. epidermidis di stimolare le cellule nasali a produrre molecole antimicrobiche che, nei topi, potrebbero essere in grado di uccidere batteri patogeni.
Conclusioni
I risultati rivelano che S. epidermidis svolge un ruolo chiave nella maturazione di un microbiota nasale sano, probabilmente stimolando la produzione di molecole antimicrobiche.

In questo articolo

Il batterio commensale Staphylococcus epidermidis contribuisce allo sviluppo di un microbiota nasale sano, probabilmente stimolando la produzione di molecole antimicrobiche. Questa è la conclusione di un nuovo studio, pubblicato su Cell Host & Microbe, che ha analizzato come il microbiota nasale cambia dall’infanzia all’età adulta.

I ricercatori hanno osservato che la composizione del microbiota nasale influenza molte condizioni respiratorie. Ma i meccanismi che portano allo sviluppo di un microbiota nasale sano non sono ancora stati chiariti.

Per rispondere a questa domanda, un team di ricercatori guidato da Qian Liu della Shanghai Jiaotong University ha analizzato il microbiota nasale di 155 bambini, 171 giovani adulti e 141 anziani.

Come cambia il microbiota nasale nel corso degli anni

Il microbiota nasale umano cambia notevolmente con l’età: la diversità microbica e la prevalenza dei batteri Moraxella risultano ridotti in età adulta, nel contempo la presenza di Staphylococcus aumenta di oltre 4 volte.

I ricercatori hanno inoltre osservato una sostanziale riduzione di batteri patogeni come Dolosigranulum pigrum prima dell’età adulta. Questa diminuzione è stata accompagnata da un aumento del microrganismo commensale Staphylococcus epidermidis. Negli anziani, l’aumento dello Staphylococcus e la diminuzione di Dolosigranulum osservati nei giovani adulti sono stati in parte invertiti.

Il ruolo di Staphylococcus epidermidis

Per verificare se la diminuzione dei microrganismi patogeni nel naso degli adulti fosse il risultato dell’aumento dello stafilococco, il team di ricercatori ha raccolto campioni di microbiota nasale in varie fasce di età.

Rispetto ai campioni prelevati dai bambini, S. epidermidis è risultato più abbondante nei giovani adulti e, in misura minore, negli anziani. Inoltre, i campioni con la più alta abbondanza di S. epidermidis presentavano un numero minore di microrganismi patogeni rispetto ai campioni con livelli più bassi di questo batterio.

Mediante esperimenti in vitro, è stato dimostrato che S. epidermidis è in grado di stimolare le cellule nasali a produrre molecole antimicrobiche che uccidono i batteri patogeni. Nei topi, i ceppi di S. epidermidis sono stati in grado di competere con patogeni quali Staphylococcus aureus e Moraxella catarrhalis, portando a una riduzione dei segni di infezione causati da questi batteri.

I risultati ottenuti suggeriscono quindi che S. epidermidis svolge un ruolo chiave nel limitare la crescita dei batteri patogeni nel naso e nel prevenire le infezioni respiratorie.

Traduzione dall’inglese a cura della redazione

Giorgia Guglielmi
Giorgia Guglielmi è una science writer freelance residente a Basilea, in Svizzera. Ha conseguito il dottorato in Biologia all’European Molecular Biology Laboratory e il Master in Science Writing al MIT.

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