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Diabete gestazionale: ecco come modifica il microbiota intestinale dei neonati

Un recente studio indaga la relazione tra la diagnosi di diabete gestazionale e la composizione del microbiota intestinale dei bambini da 0 a 1 anno.
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Diabete gestazionale: ecco come modifica il microbiota intestinale dei neonati

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Stato dell'arte
Le alterazioni nell’ambiente uterino associate alla presenza di diabete gestazionale possono influenzare anche il metabolismo fetale. Tuttavia, i percorsi attraverso i quali queste alterazioni influiscono sulla salute a lungo termine del bambino non sono ancora ben chiari.
Cosa aggiunge questa ricerca
Questa recente review ha fatto il punto su quale sia la relazione tra la diagnosi di diabete gestazionale e i cambiamenti nel microbiota intestinale dei bambini.
Conclusioni
Dall’analisi è emerso che il diabete mellito gestazionale può alterare il microbiota intestinale neonatale e infantile e, in futuro, altri studi potranno aiutare a capire se e come questa alterazioni possano favorire lo sviluppo di patologie come l’obesità e l’intolleranza al glucosio.

In questo articolo

Il diabete gestazionale, condizione che colpisce circa il 13,21% delle donne in gravidanza in tutto il mondo, sembra in grado di alterare il microbiota intestinale neonatale e infantile, con conseguenze che si ripercuotono anche più avanti nella vita del bambino. 

Un gruppo di ricercatrici statunitensi ha pubblicato una review mirata, sul Journal of Obstetric, Gynecologic & Neonatal Nursing, con lo scopo di indagare la relazione tra la diagnosi di diabete gestazionale e la composizione del microbiota intestinale dei bambini da 0 a 1 anno.

Effetti del diabete gestazionale sul nascituro 

Il diabete mellito gestazionale (GDM) generalmente si sviluppa durante la seconda metà della gravidanza. La diagnosi si verifica tipicamente tra la 24a e la 28a settimana di gravidanza, quando viene effettuato lo screening di routine per i livelli di glucosio nel sangue mediante il test di tolleranza al glucosio orale. 

Il diabete gestazionale è spesso associato a complicanze materne e fetali: i neonati nati da donne con questa problematica hanno probabilità più elevate di avere un peso maggiore rispetto all’effettiva età gestazionale, possono nascere prematuramente, richiedere parto cesareo o il ricovero in terapia intensiva. 

È anche più probabile che diventino obesi o abbiano una ridotta tolleranza al glucosio, più avanti nella vita.

È chiaro, quindi, che le alterazioni nell’ambiente uterino dovute ai cambiamenti metabolici associati al diabete gestazionale possono influenzare anche il metabolismo fetale

Tuttavia, i percorsi attraverso i quali queste alterazioni influiscono sulla salute a lungo termine del bambino non sono ancora ben chiari. 

Per esempio, si è ipotizzato che i percorsi con cui il diabete gestazionale può alterare la salute fetale e neonatale includano modifiche epigenetiche nel feto, dovute alla glicemia materna elevata, agli ormoni materni e/o a segnali del microbioma materno durante la gravidanza.

Il ruolo del microbiota materno

In questo contesto, sappiamo che il microbiota intestinale della futura madre può svolgere un ruolo fondamentale nel plasmare la salute dei bambini in presenza di diabete gestazionale. 

Infatti, il microbiota intestinale delle donne con diabete gestazionale si presenta alterato per biodiversità e composizione, rispetto a quello delle donne in gravidanza senza diabete gestazionale. 

Inoltre, modelli animali hanno mostrato che il microbiota intestinale materno può influenzare lo sviluppo fetale, perché i metaboliti entrano nel flusso sanguigno e attraversano la placenta, il che porta a cambiamenti anche nel metabolismo fetale.

Durante e dopo la nascita, il neonato quasi sterile è esposto a milioni di microbi provenienti dal microbiota vaginale, fecale e cutaneo materno. 

Pertanto, un microbiota materno che va incontro a disbiosi, in associazione al diabete gestazionale, può essere passato al neonato. Inoltre, le infezioni vaginali sono più comuni nelle donne con questa problematica metabolica e il parto cesareo o pretermine e il ricovero in terapia intensiva neonatale hanno anch’essi effetti duraturi sul microbiota intestinale del neonato. 

Quindi, il diabete gestazionale può comportare conseguenze deleterie per il neonato, non solo prima della nascita, andando a interagire con il metabolismo fetale, ma anche dopo.

Effetti del diabete gestazionale sul microbiota dei neonati

Sono stati inclusi nello studio i lavori pubblicati tra il 2012 e il 2021, nei quali era stato usato il sequenziamento di nuova generazione per l’analisi del microbioma fecale ed era stato raccolto e analizzato il meconio dai neonati.

L’analisi ha permesso di identificare nove studi, che hanno analizzato un totale di 1.279 neonati e lattanti, e di estrapolarne i dati riguardanti l’indice di massa corporea, l’età gestazionale alla nascita, l’uso di antibiotici, la modalità di nascita e il metodo di alimentazione.

Dall’indagine è emerso che il diabete mellito gestazionale può alterare il microbiota intestinale neonatale e infantile perché neonati e bambini di donne con diabete gestazionale, negli studi considerati, avevano una composizione e una biodiversità alterate rispetto ai neonati e ai bambini di donne senza diabete gestazionale. 

In particolare, è stato osservato che i primi  presentavano un aumento degli actinobatteri nel meconio e nei campioni fecali esaminati nella prima settimana di vita. Questi neonati presentavano nel meconio anche quantità ridotte di batteri appartenenti al phylum Firmicutes, in particolare del genere Lactobacillus

Alcuni studi, inoltre, hanno riportato alterazioni nell’abbondanza di Bacteroidetes e proteobatteri nella prima settimana di vita nei bambini nati da donne con diabete gestazionale.

Sviluppi futuri 

Capire come il diabete gestazionale porti a una colonizzazione alterata del bambino, direttamente o indirettamente (ad esempio a causa di cambiamenti nei metodi di nascita, alle ammissioni in terapia intensiva neonatale o alle poppate) può essere importante per comprendere come la disbiosi precoce possa indurre conseguenze a lungo termine. 

Ulteriori ricerche sono quindi necessarie per elucidare i meccanismi mediante i quali il microbioma neonatale e infantile cambia in risposta al diabete gestazionale. 

Considerando la crescente evidenza che il microbioma è implicato in molti esiti metabolici, immunitari e neurocomportamentali, la comprensione dei cambiamenti nella formazione e nell’assestamento del microbioma infantile può fornire informazioni sui crescenti problemi di obesità infantile, allergie, malattie infiammatorie e problemi neurocomportamentali.

Roberta Altobelli
Science writer e medical writer freelance. Laureata in Biotecnologie Mediche presso l’Università Sapienza di Roma, ha conseguito un Master in Genetica Forense e un Master in Comunicazione della Scienza.

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