Effetti degli antibiotici in gravidanza sul sistema immunitario del bambino: al via studio italiano

L’assunzione materna di antibiotici in gravidanza o durante l’allattamento può condizionare la composizione del latte e, di conseguenza, il microbiota e l’immunità neonatali, con un calo della concentrazione di IgA fino al 30%. Eppure, oltre un quarto delle donne in gravidanza ne fa uso. 

Gli effetti del trattamento antimicrobico sulla funzionalità immunitaria della ghiandola mammaria, del latte materno e del microbiota neonatale sono ancora sconosciuti. Per questo, l’IRCSS Ca’ Granda dell’Ospedale Maggiore ha deciso di condurre uno studio caso-controllo su 82 donne in gravidanza e sui loro figli per 12 mesi. Il lavoro, guidato da Carlo Pietrasanta, vedrà la collaborazione scientifica del laboratorio di Immunologia mucosale e microbiota dell’IRCCS dell’Humanitas. Il protocollo dello studio è stato pubblicato a febbraio su Pediatric research

L’assunzione di antibiotici in gravidanza riduce del 30% le IgA materne e neonatali

In uno studio precedente su un modello murino i ricercatori hanno dimostrato che l’assunzione di antibiotici durante l’ultima settimana di gravidanza comporta una perdita delle IgA della mucosa materna e neonatale fino al 30%. Questo perché tali farmaci compromettono la migrazione delle plasmacellule produttrici di IgA verso la ghiandola mammaria e, nel lungo termine, il microbiota fecale del nascituro (disbiosi). Secondo i ricercatori ciò è dovuto a un’alterazione della funzionalità della “via entero-mammaria” attraverso la quale le plasmacellule migrano dai linfonodi mesenterici alla ghiandola mammaria, spinti dal gradiente della chemochina epiteliale CCL28.

I parametri da analizzare nello studio clinico

Carlo Pietrasanta e il suo team condurranno uno studio prospettico caso-controllo su 82 donne in età compresa tra i 18 e i 40 anni che hanno assunto antibiotici per  sette o più giorni durante l’ultima settimana di gestazione e sui loro figli. Dopo la raccolta dei campioni saranno analizzati i seguenti parametri:

  • concentrazione di IgA e batteri IgA-rivestiti nel latte materno e nelle feci neonatali fino a un anno dopo il parto;
  • composizione del microbiota nel latte materno e nelle feci neonatali (diversità alfa e beta);
  • concentrazione del ligando del CCL28 nel siero e nel latte materni;
  • sviluppo neurologico dei neonati (comunicazione, motricità fine e grossolana, capacità di risoluzione dei problemi e funzionamento personale e sociale) tramite la somministrazione del questionario Ages and Stages Questionnaire-3 (ASQ-3);
  • crescita dei neonati (peso, lunghezza, circonferenza cranica).

Tali parametri saranno quantificati in quattro punti temporali:

  1. durante la prima settimana di vita
  2. a un mese
  3. a tre mesi
  4. a 8-12 mesi (o al momento dell’interruzione dell’allattamento al seno), dopo l’introduzione di alimenti solidi nella dieta del neonato. 

Conclusioni

Gli antibiotici possono compromettere la salute della flora batterica intestinale, ancor di più durante fasi delicate come gravidanza e allattamento in cui il legame simbiotico madre-figlio risulta cruciale per lo sviluppo di un sistema immunitario forte nel neonato. Per questo sarà fondamentale capire in che modo questo farmaco agisce sulla produzione di IgA da parte della ghiandola mammaria e, di conseguenza, sulla composizione del latte.

Questo contenuto è riservato agli iscritti a Microbioma.it.

Registrati per accedere agli approfondimenti e ricevere notizie e aggiornamenti scientifici sul mondo del microbiota e dei probiotici.

Oppure effettua il login
Non sei un professionista della salute?
Scopri il nuovo portale divulgativo sul benessere del microbiota
Ti consigliamo anche
Oppure effettua il login