Probiotici nella prevenzione delle infezioni respiratorie pediatriche
Le infezioni del tratto respiratorio rimangono ancora oggi uno dei principali problemi di salute pubblica a livello mondiale andando a interessare soprattutto l’età pediatrica.
L’inappropriato e ampio uso di antibiotici rappresenta il maggior fattore predisponente considerando come questi farmaci vadano inevitabilmente, a causa del loro meccanismo d’azione, a comportare l’alterazione e la compromissione della componente batterica con conseguente facilitazione della colonizzazione patogena.
Non da ultimo, l’utilizzo smodato di antibiotici promuove la resistenza batterica innescando un circolo vizioso di inefficacia terapeutica e ricadute patologiche.
Già da alcuni anni è stato osservato come l’uso di determinati probiotici possa favorevolmente aiutare nel ristabilire la composizione della flora batterica e di conseguenza la sua funzionalità apportando benefici a vari livelli.
Infezioni del tratto gastrointestinale, respiratorie, urogenitali e allergie sono solo alcune delle condizioni patologiche nelle quali i probiotici vengono più utilizzati, spesso come co-adiuvanti di terapie farmacologiche.
Tra le specie di microorganismi più studiate e diffuse nella pratica clinica troviamo quella di Lactobacillus e Bifidobacterium seguite dai generi Streptococcus, Enterococcus, Propionibacterium, Bacillus e E. coli.
Come si spiega l’efficacia dei probiotici
Per riprendere la definizione della WHO (World Health Organization): «Un probiotico è un qualsiasi microorganismo vivente che, se somministrato in adeguate quantità, è in grado di dare benefici in termini di salute all’ospite».
Nonostante sia difficile definire con precisione come ogni singolo microorganismo agisca una volta entrato in contatto con l’ospite, sono tre i meccanismi d’azione considerati più importanti e tali da consentire al probiotico di agire a vari livelli e in più situazioni:
- Inibizione dei patogeni per azione diretta o indiretta attraverso altri batteri commensali
- Incremento delle funzioni della barriera epiteliale andando a modulare svariate vie di segnalazione (MPAK, NF-Kb ecc.)
- Modulazione della risposta immunitaria
Probiotici e infezioni respiratorie
Le infezioni respiratorie o del tratto respiratorio (RTI) si suddividono, in base alla zona anatomica interessata, in infezioni delle vie aeree superiori e inferiori.
Nel primo gruppo sono comprese le tonsilliti, faringiti, laringiti, sinusiti, otiti medie e certe tipologie di influenza, nel secondo invece troviamo bronchiti e polmoniti, tipicamente più gravi.
Sebbene ci sia un discreto numero di studi che valutano l’efficacia dei probiotici nella prevenzione e/o cura delle RTI, i loro risultati non sono sempre concordanti.
Ciò, come sottolineano alcuni autori di revisioni più o meno sistematiche e meta-analisi, è probabilmente da ricondurre alla grande eterogeneità delle ricerche sia in termini di disegno di studio che di campione che di tecniche utilizzate per l’analisi.
Volendo considerare il quadro d’insieme si può comunque affermare che l’utilizzo di probiotici nelle RTI sia più efficace rispetto al placebo nel ridurne l’incidenza, i giorni di malattia associati a ogni episodio e di conseguenza quelli di scuola o lavoro (per i genitori) persi. Anche il profilo di sicurezza sembrerebbe essere favorevole.
Da una ricerca di letteratura è emerso come sia la specie Lactobacillus quella più studiata nelle RTI, i ceppi rhamnosus casei (LCA) e GG(LGG) in particolare. Non mancano tuttavia studi che annoverano tra i probiotici utili nell’ambito delle RTI quelli contenenti la specie Streptococcus, in particolare lo Streptococcus salivarius K12.
In conclusione dunque, siamo in presenza di risultati incoraggianti e c’è l’esigenza di approfondire ulteriormente questo ambito, di ampio e attuale interesse, con ricerche appropriate e quanto più standardizzate.
Fonti
https://link.springer.com/content/pdf/10.1007%2Fs13312-013-0123-z.pdfhttps://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4979858/pdf/medi-95-e4509.pdfhttps://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1002/ppul.23643https://ac.els-cdn.com/S0021755715000686/1-s2.0-S0021755715000686-main.pdf?_tid=f87e1114-a2dd-4d30-9e41-ad5c595c674a&acdnat=1538042238_9a8ec9af8734a3f6d631d1376956bf25https://microbialcellfactories.biomedcentral.com/articles/10.1186/1475-2859-13-S1-S7#Sec1
