Il latte umano è stato a lungo considerato la migliore fonte di nutrimento per i neonati, essenziale per il loro sviluppo neurologico e la maturazione del sistema immunitario.
Uno studio recente ha dimostrato che alcuni fattori genetici materni correlati alla composizione del microbiota del latte possono influenzare la predisposizione del bambino all’asma e alle allergie nel corso della vita.
I risultati, pubblicati su Cell Host & Microbe, indicano inoltre che i geni della madre influenzano la composizione non solo del microbiota, ma anche del latte materno.
«Una migliore comprensione dei determinanti genomici del microbiota del latte umano faciliterà studi più approfonditi sui benefici dell’allattamento al seno sulla salute dei neonati, contribuendo potenzialmente all’ottimizzazione del microbiota del latte umano per potenziali applicazioni terapeutiche», affermano i ricercatori.
I batteri nel latte materno
Studi recenti hanno dimostrato che i batteri presenti nel latte materno svolgono un ruolo fondamentale nel plasmare il microbiota intestinale del bambino e che alterazioni nel processo di trasferimento di batteri benefici dal latte materno all’intestino del neonato possono portare a modifiche nella composizione del loro microbiota, che sono state associate allo sviluppo di asma, allergie e altri disturbi.
Non è stata però ancora dimostrata l’influenza del genoma materno sulla composizione del microbiota del latte e sulla salute del bambino.
Per colmare questa lacuna di conoscenza, i ricercatori guidati da Zhi Yi Fang della Queen’s University di Kingston, in Canada, hanno monitorato centinaia di madri e i loro bambini dalla nascita fino all’età di 5 anni.
Rischio asma e allergie
Il team ha raccolto e analizzato campioni di latte materno di 885 madri, informazioni sul genoma di 733 madri e i dati clinici di 871 bambini.
I partecipanti allo studio facevano parte del CHILD Cohort Study, una ricerca canadese che ha seguito 3.624 bambini dalla nascita ai 5 anni.
I ricercatori hanno scoperto che alcune comunità microbiche presenti nel latte umano sono collegate a specifiche condizioni di salute nei bambini.
Ad esempio, livelli più elevati di batteri come Pseudomonas oryzihabitans sono risultati associati a un rischio maggiore di asma infantile, mentre livelli maggiori di batteri della specie Lawsonella sono associati a un maggior rischio di sviluppare condizioni allergiche come asma, eczema e raffreddore da fieno.
Inoltre, una maggiore diversità del microbiota nel latte umano è risultata associata a un rischio minore di sviluppare condizioni allergiche.
«Questi dati suggeriscono che i microbi possono alterare i pathway metabolici del latte materno, modulando così il rischio di asma infantile o atopia», affermano i ricercatori.
La genetica della madre
In seguito, i ricercatori hanno analizzato i dati di studi di genome-wide association per valutare la relazione tra il genoma materno e la composizione del microbiota del latte.
Dai dati raccolti è emerso che specifiche varianti genetiche sono associate a diversi livelli di diversità microbica e all’abbondanza di determinati microbi, tra cui Lawsonella e Sphingobacterium multivorum, nel latte umano.
Inoltre, alcuni geni materni sono risultati correlati a specifici zuccheri del latte e a marcatori infiammatori noti per influenzare la composizione del microbiota del latte. Questi risultati suggeriscono che i fattori genetici materni influenzano la composizione non solo del microbiota, ma anche del latte umano.
Conclusioni
«Comprendere come specifici geni influenzano il microbiota del latte e la salute infantile può favorire lo sviluppo di interventi mirati. Studi futuri sul microbiota del latte umano dovranno quindi prendere in considerazione anche i fattori genetici della madre» concludono i ricercatori.
