Microbiota orale e intestinale: famigliari e amici intimi condividono gli stessi batteri

23 Aprile 2019 / di Giorgia Guglielmi


  • Stato dell’arte
    I microbi che abitano il corpo umano, che sono noti collettivamente come il microbiota umano, svolgono un ruolo chiave nella salute e nella malattia. Ma come i contatti sociali modellano la composizione del microbiota umano è ancora poco conosciuto.
  • Cosa aggiunge questa ricerca
    Analizzando il microbiota di circa 300 persone delle Isole Fiji, i ricercatori hanno scoperto che i microbi della bocca e dell’intestino sono comunemente trasmessi tra i coniugi. Rispetto agli uomini, le donne ospitano batteri che sono più strettamente legati a quelli ospitati dai loro parenti stretti e amici.
  • Conclusioni
    Sebbene lo studio non abbia determinato la direzionalità della trasmissione né se questa sia stata diretta, i risultati aprono la strada alla comprensione di come il microbiota sia condiviso tra gli individui.


Gli interessi non sono l’unica cosa che gli amici hanno in comune. Anche i microbi della bocca e dell’intestino sembrano essere condivisi nelle reti sociali strette. Questa è la conclusione di uno studio coordinato da Ilana Brito della Cornell University di Ithaca, New York, e dai suoi colleghi.

I risultati, pubblicati su Nature Microbiology, rivelano come i contatti sociali di routine modellano la composizione del microbiota umano.

Condivisione di microbi

I ricercatori hanno analizzato il microbiota di 287 persone che vivono in cinque villaggi nelle isole Fiji. Poiché i villaggi si trovano in luoghi remoti e dipendono da cibo e acqua locali, il team ha ipotizzato di poter rintracciare i ceppi batterici all’interno della comunità.

Infatti, le persone che vivono nella stessa casa, e in particolare i coniugi, hanno ceppi molto simili nel loro microbiota intestinale.

Gli individui che condividono molti microbi intestinali non sono gli stessi che condividono i batteri della bocca, e la condivisione del microbiota sia dell’intestino sia della bocca è riguarda soprattutto le donne.

Sebbene ogni coppia di individui connessi abbia una combinazione unica di microbi condivisi, i ricercatori non hanno trovato batteri che siano trasmessi in modo consistente tra le persone. Inoltre non hanno osservato alcun chiaro schema di trasmissione.

L’assenza di un modello di trasmissione definito potrebbe essere dovuta al fatto che le comunità analizzate sono inclini a condividere batteri con una vasta gamma di persone, per esempio durante gli incontri per bere la kava, dove tutti condividono un recipiente e una tazza.

Predire i legami sociali

Successivamente, i ricercatori hanno cercato di prevedere specifici legami sociali semplicemente guardando i batteri condivisi. Il team ha potuto prevedere con precisione i legami familiari e le relazioni coniugali in particolare: quasi il 25% dei coniugi potrebbe essere facilmente predetto con grande sicurezza.

Sebbene lo studio non abbia determinato la direzionalità della trasmissione né se questa sia stata diretta, i risultati aprono la strada alla comprensione di come il microbiota sia condiviso tra individui.

Secondo gli studiosi, le Interazioni intime a lungo termine come il matrimonio o la convivenza, che si verificano in età adulta, potrebbero influenzare la composizione del microbiota umano, con possibili implicazioni sullo stato di salute generale degli individui.

Traduzione dall’inglese a cura della redazione

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