La prevalenza delle malattie infiammatorie intestinali (IBD), che includono il morbo di Crohn e la colite ulcerosa, è in aumento. Di recente un gruppo di ricercatori ha scoperto che gli acidi biliari coniugati, in particolare l’acido taurocolico (TCA), svolge un ruolo importante nel mantenimento della salute intestinale in caso di infiammazione.
I risultati, pubblicati su Nature Communications, suggeriscono che il TCA può contribuire alla gestione delle IBD supportando l’integrità della barriera intestinale e influenzando la composizione del microbiota.
Gli acidi biliari, composti naturali prodotti dal fegato per favorire la digestione dei grassi, sono modificati dai microbi intestinali in acidi biliari coniugati, che sono risultati in grado di influenzare lo sviluppo di infiammazione.
Le alterazioni del metabolismo degli acidi biliari sono state infatti collegate alle IBD, ma devono essere ancora chiariti nel dettaglio i meccanismi alla base di questa associazione.
I ricercatori guidati da Yousi Fu della Michigan State University hanno quindi deciso di analizzare gli effetti dell’acido taurocolico nei topi con colite.
TCA e infiammazione
I topi privi di un gene importante per la produzione di TCA hanno mostrato sintomi della colite più gravi, tra cui una maggiore perdita di peso e una minore lunghezza del colon rispetto ai topi di controllo.
La somministrazione di TCA ha invece migliorato la salute dell’intestino e la funzionalità della barriera intestinale, con una maggiore espressione di geni e proteine protettivi nel colon. In particolare l’integrazione di TCA sembra preservare lo strato di muco e mantenere l’integrità della mucosa intestinale.
Infine, la somministrazione di TCA è risultata associata a livelli inferiori di acidi biliari associati all’infiammazione. Questi risultati suggeriscono che il TCA aiuta a riequilibrare il metabolismo degli acidi biliari in caso di infiammazione intestinale.
Diversità del microbiota
Ulteriori esperimenti hanno dimostrato una minore diversità del microbiota dei topi con colite, che è stata però ristabilita in seguito all’aggiunta di TCA alla loro dieta.
Il TCA ha anche prevenuto la perdita di batteri benefici come quelli della famiglia Lachnospiraceae, noti per contribuire all’elaborazione degli acidi biliari.
I dati raccolti hanno rivelato che i batteri intestinali che contribuiscono alla scomposizione degli acidi biliari sono spesso ridotti nelle persone con malattie infiammatorie intestinali.
Questa osservazione potrebbe spiegare perché in questi soggetti alcuni acidi biliari dannosi si accumulano nell’intestino.
Sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere come gli acidi biliari si combinano e si scompongono nell’intestino, dal momento che questo equilibrio è importante per poterli utilizzare efficacemente nella pratica clinica.
