Lacticaseibacillus paracasei Shirota e stipsi: cosa dice la letteratura

La costipazione rappresenta una delle ragioni principali per cui i pazienti cercano consulto medico, specialmente quando diventa una condizione cronica. Questa condizione può manifestarsi in diversi modi, dalla disfunzione nella defecazione al transito intestinale lento, fino alla costipazione funzionale e a quella associata alla sindrome dell’intestino irritabile (IBS-C).

I sintomi classici della costipazione includono alterazioni nella motilità intestinale, cambiamenti nella funzionalità della mucosa e dell’immunità intestinale, ipersensibilità viscerale, disbiosi e disturbi del sistema nervoso enterico. Fattori di rischio comuni includono il genere femminile, l’apporto calorico ridotto e l’età superiore ai 50 anni.

Date la complessità della patofisiologia della costipazione e il gran numero di fattori coinvolti, l’approccio terapeutico spesso si rivela inefficace, con una chiara incertezza sulla sicurezza dei farmaci. In questo contesto, i probiotici stanno emergendo come opzioni terapeutiche alternative sempre più rilevanti, anche nella pratica clinica.

Un numero crescente di prove scientifiche suggerisce che il microbiota intestinale svolga un ruolo chiave nello sviluppo e nella progressione della costipazione, influenzando la secrezione di fluidi a livello del colon attraverso la produzione di acidi grassi a catena corta (SCFAs) e la regolazione del metabolismo degli acidi biliari. Inoltre, il microbiota intestinale modula la funzionalità dell’epitelio intestinale e la produzione di gas. (1)

L’importanza di un microbiota in equilibrio (eubiosi) è supportata dai livelli batterici alterati riscontrati nei pazienti affetti da costipazione. Questi pazienti mostrano bassi livelli di Bifidobacterium, Lactobacillus, Clostridium e Bacteroides, con un aumento di Enterobacteriaceae (come E. coli), S. Aureus e funghi. In molti casi, si osservano alterazioni anche nei metaboliti microbici, come gli SCFAs e gli acidi biliari.

Tra i vari probiotici disponibili sul mercato, il Lacticaseibacillus paracasei Shirota (LcS) è uno dei più studiati nei pazienti con costipazione. Numerose ricerche scientifiche hanno indagato il suo impiego, tra cui:

  • In uno studio condotto su pazienti con costipazione non grave, Matsumoto et al. hanno dimostrato un miglioramento nella frequenza della defecazione in 40 pazienti dopo due settimane di integrazione con latte fermentato contenente LcS (4×109 per bottiglia). Questo ha comportato anche un aumento dei batteri fecali totali, in particolare dei Bifidobacterium. (2)
  • In un altro studio su 70 pazienti affetti da costipazione idiopatica cronica, l’assunzione di LcS per 4 settimane ha portato a benefici significativi nella sintomatologia gastrointestinale, migliorando la consistenza delle feci e la gravità del disturbo, senza effetti collaterali. (3)
  • Risultati simili sono stati ottenuti in un terzo studio condotto su 70 pazienti dopo due settimane di integrazione con LcS, con un aumento della frequenza della defecazione, soprattutto nei soggetti più gravi, e un aumento significativo dell’abbondanza dei bifidobatteri. (4)

Altri studi su modelli animali hanno rivelato miglioramenti nei livelli di 14 metaboliti correlati alla costipazione dopo l’assunzione di LcS, con un miglioramento dell’evacuazione e un aumento del numero di pellet fecali. Questi risultati possono essere attribuiti a modifiche specifiche nell’abbondanza di generi batterici.

Inoltre, studi su soggetti con sindrome dell’intestino irritabile (IBS) hanno evidenziato benefici dall’uso di probiotici, tra cui il LcS, che è noto per la sua capacità di sopravvivere al tratto gastrointestinale e di influenzare positivamente la composizione batterica in individui sani, con effetti positivi anche nei casi di infiammazione. (5)

In sintesi, le prove raccolte indicano che l’uso di Lacticaseibacillus paracasei Shirota può essere ben tollerato ed efficace nel migliorare la costipazione, agendo attraverso una riorganizzazione del microbiota intestinale e la produzione di specifici metaboliti.

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Reference

1. Kamiński M, Skonieczna-Żydecka K, Łoniewski I, Koulaouzidis A, Marlicz W. Are probiotics useful in the treatment of chronic idiopathic constipation in adults? A review of existing systematic reviews, meta-analyses, and recommendations. Prz Gastroenterol. 2020;15(2):103-118. doi: 10.5114/pg.2019.86747

2. Matsumoto K, Takada T, Shimizu K, Moriyama K, Kawakami K, Hirano K, Kajimoto O, Nomoto K. Effects of a probiotic fermented milk beverage containing Lactobacillus casei strain Shirota on defecation frequency, intestinal microbiota, and the intestinal environment of healthy individuals with soft stools. J Biosci Bioeng. 2010 Nov;110(5):547-52. doi: 10.1016/j.jbiosc.2010.05.016

3. Koebnick C, Wagner I, Leitzmann P, Stern U, Zunft HJ. Probiotic beverage containing Lactobacillus casei Shirota improves gastrointestinal symptoms in patients with chronic constipation. Can J Gastroenterol. 2003 Nov;17(11):655-9. doi: 10.1155/2003/654907

4. Ou Y, Chen S, Ren F, Zhang M, Ge S, Guo H, Zhang H, Zhao L. Lactobacillus casei Strain Shirota Alleviates Constipation in Adults by Increasing the Pipecolinic Acid Level in the Gut. Front Microbiol. 2019 Feb 21;10:324. doi: 10.3389/fmicb.2019.00324

5. Thijssen AY, Clemens CH, Vankerckhoven V, Goossens H, Jonkers DM, Masclee AA. Efficacy of Lactobacillus casei Shirota for patients with irritable bowel syndrome. Eur J Gastroenterol Hepatol. 2016 Jan;28(1):8-14. doi: 10.1097/MEG.0000000000000484

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