Individuato protozoo intestinale che peggiora i sintomi dell’asma 

I risultati di un recente studio suggeriscono che T. musculis può sia peggiorare l'asma sia aiutare l’organismo a combattere le infezioni, suggerendo così nuove strategie terapeutiche che hanno come target il sistema immunitario.
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Individuato protozoo intestinale che peggiora i sintomi dell’asma 

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Stato dell'arte

L’asma colpisce circa 300 milioni di persone in tutto il mondo. Ricerche precedenti suggeriscono che il microbiota intestinale può influenzare l’asma e altre malattie infiammatorie. Tuttavia, non sono stati ancora identificati i meccanismi alla base di questa interazione e le specie microbiche coinvolte.

Cosa aggiunge questa ricerca

Mediante esperimenti sui topi, i ricercatori hanno scoperto che il protozoo intestinale Tritrichomonas musculis influenza l’immunità polmonare creando una connessione tra intestino e polmoni. T. musculis attiva le cellule immunitarie nell’intestino, che migrano poi nei polmoni, aumentando la produzione di molecole che peggiorano i sintomi dell’asma. Tuttavia, questa risposta immunitaria aiuta anche a proteggere dalle infezioni da Mycobacterium tuberculosis, il batterio responsabile della tubercolosi.

Conclusioni

I risultati suggeriscono che T. musculis può sia peggiorare l’asma sia aiutare l’organismo a combattere le infezioni, suggerendo così nuove strategie terapeutiche che hanno come target il sistema immunitario.

In questo articolo

L’asma colpisce circa 300 milioni di persone in tutto il mondo. Un recente studio condotto sui topi ha dimostrato che uno specifico protozoo intestinale, chiamato Tritrichomonas musculis, innesca nell’intestino risposte immunitarie che influenzano indirettamente i polmoni, da una parte esacerbando i sintomi dell’asma e dall’altra fornendo protezione contro infezioni come la tubercolosi.

I risultati, pubblicati su Cell, potrebbero quindi favorire lo sviluppo di nuovi trattamenti che agiscono sul sistema immunitario.

Studi precedenti avevano già dimostrato che il microbiota intestinale può influenzare l’asma e altre malattie infiammatorie.  Tuttavia, non erano stati ancora identificati i meccanismi alla base di questa interazione e le specie microbiche coinvolte.

Per colmare questa lacuna di conoscenza, Kyle Burrows della University of Toronto e i suoi colleghi hanno studiato topi colonizzati da T. musculis per esaminarne gli effetti sulla risposta immunitaria a livello polmonare.

Combattere le infezioni

La colonizzazione con T. musculis ha innescato risposte immunitarie che, pur avendo avuto origine nell’intestino, hanno avuto effetti anche a livello polmonare. In questo processo ha avuto un ruolo centrale un tipo di cellule immunitarie che normalmente risiede nell’intestino. In presenza di T. musculis, queste cellule sono migrate verso i polmoni, dove hanno stimolato l’attivazione delle cellule immunitarie responsabili della reazione allergica e la produzione di molecole infiammatorie che hanno peggiorato i sintomi dell’asma, innescando l’infiammazione delle vie aeree e rendendo più difficile la respirazione. Dai dati raccolti è però emerso che questa risposta immunitaria ha offerto anche protezione contro l’infezione da Mycobacterium tuberculosis, il batterio responsabile della tubercolosi.

I risultati suggeriscono che T. musculis promuove cambiamenti immunitari duraturi, creando quello che i ricercatori chiamano un “asse immunitario intestino-polmoni”.

Trattamenti personalizzati

In seguito, il team ha rilevato nel fluido prodotto nei polmoni e nelle vie aeree di pazienti con asma grave tracce di DNA di protozoi, tra cui specie correlate a T. musculis. Mentre il ruolo esatto di questi microrganismi nei soggetti asmatici rimane poco chiaro, i risultati indicano un potenziale collegamento tra la colonizzazione con T. musculis e un sottoinsieme di casi di asma.

Lo studio apre dunque la strada a trattamenti personalizzati per le malattie respiratorie che prendono di mira i pathway immunitari attivati ​​da T. musculis, come per esempio terapie per gestire l’infiammazione delle vie aeree o per rafforzare l’immunità contro la tubercolosi.

«Questi risultati dimostrano che un protozoo commensale regola l’immunità a livello dei polmoni tramite una rete immunitaria polmonare gestita dall’intestino, promuovendo esiti di malattia sia benefici sia dannosi in risposta ad allergeni ambientali delle vie aeree e infezioni polmonari».

Giorgia Guglielmi
Giorgia Guglielmi è una science writer freelance residente a Basilea, in Svizzera. Ha conseguito il dottorato in Biologia all’European Molecular Biology Laboratory e il Master in Science Writing al MIT.

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