Disbiosi da bibite zuccherate: la causa del diabete si trova nel microbiota?

Bere bevande zuccherate è associato a un rischio più elevato di diabete, in parte a causa dell’aumento di peso e dell’infiammazione. Un recente studio, che ha analizzato i dati di oltre 1.700 persone, ha rivelato che coloro che bevono più bevande zuccherate presentano cambiamenti nelle specie batteriche e nei metaboliti associati al rischio di diabete.

I risultati, pubblicati su Cell Metabolism, suggeriscono che i batteri intestinali potrebbero svolgere un ruolo nello sviluppo del diabete.

«Il nostro studio ha ipotizzato un potenziale meccanismo per spiegare perché le bevande zuccherate sono dannose per il metabolismo», afferma l’autore senior dello studio Qibin Qi dell’Albert Einstein College of Medicine di New York. «Sebbene i nostri risultati siano osservazionali, forniscono spunti per sviluppare potenziali strategie di prevenzione e gestione del diabete basate sul microbiota intestinale».

Studi recenti suggeriscono che le bevande zuccherate potrebbero alterare la composizione dei batteri intestinali, il che potrebbe a sua volta aumentare il rischio di diabete. 

Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche, soprattutto in popolazioni diverse, per comprendere appieno il collegamento tra batteri intestinali, metabolismo e bevande zuccherate.

Per rispondere a questa domanda, Qibin Qi e i suoi colleghi hanno deciso di indagare il meccanismo attraverso il quale il consumo di bevande zuccherate influenza i batteri intestinali e il rischio di diabete negli adulti ispanici/latini degli Stati Uniti.

Consumo di bibite zuccherate e batteri intestinali

I ricercatori hanno utilizzato i dati dell’Hispanic Community Health Study, un ampio progetto di ricerca al quale hanno partecipato oltre 16.000 adulti ispanici/latini provenienti dagli Stati Uniti. 

Lo studio ha esaminato diversi tipi di informazioni, tra cui il consumo di bevande zuccherate, dati sul microbioma intestinale e livelli dei metaboliti nel sangue. Inoltre, ha preso in considerazione marcatori della salute come i livelli di glucosio e marker di obesità per valutare il rischio di diabete.

Il team ha scoperto che l’11,6% dei partecipanti consumava due o più porzioni di bevande zuccherate al giorno. Le persone che ne bevevano di più hanno mostrato alterazioni in nove specie di batteri intestinali. Un maggiore consumo di bevande zuccherate è risultato correlato all’aumento dell’abbondanza di alcuni batteri e alla riduzione di altri. 

Questi cambiamenti sono risultati associati a loro volta ad alterazioni in 173 metaboliti del sangue. Di questi, 56 erano collegati al consumo di bevande zuccherate. Anche in questo caso, un maggiore consumo di bevande zuccherate è risultato correlato all’aumento o alla riduzione dei livelli di alcuni metaboliti. 

Salute metabolica

Successivamente, i ricercatori hanno osservato che alcuni metaboliti sono associati a un rischio di diabete più elevato, mentre altri sembrano avere un effetto protettivo. A causare gli effetti dannosi che le bevande zuccherate hanno sul metabolismo del glucosio potrebbero quindi essere alcuni metaboliti presenti nel sangue.

Inoltre, un maggior consumo di bevande zuccherate è risultato correlato anche a una riduzione dell’abbondanza di quattro specie batteriche che producono acidi grassi a catena corta, che sono coinvolti nel mantenimento della salute metabolica. 

«Questi risultati suggeriscono dunque un potenziale ruolo del microbiota intestinale e dei metaboliti microbici nel legame tra assunzione di bevande zuccherate e rischio di diabete. Tuttavia, in futuro sarà necessario condurre ulteriori ricerche su altre popolazioni e studi di intervento ben progettati per comprendere meglio la relazione tra assunzione di bevande zuccherate, microbiota intestinale, metaboliti circolanti e rischio di diabete», concludono gli autori.

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