Matrice alimentare: perché gli effetti del cibo sulla salute non dipendono solo dai singoli nutrienti

In questa intervista Ivana Gandolfi (Internationa Diary Federation) approfondisce il concetto emergente di matrice alimentare, utile per comprendere in modo più completo gli effetti degli alimenti e della dieta sulla salute. Parlare di matrice significa considerare l’alimento nella sua interezza: non solo i nutrienti riportati nelle etichette nutrizionali, ma anche l’insieme dei suoi componenti, molti dei quali ancora poco conosciuti, le loro interazioni e la struttura finale che ne deriva. È proprio questa struttura complessa a influenzare la digestione, l’assorbimento, la biodisponibilità dei nutrienti e, di conseguenza, l’impatto dell’alimento sull’organismo.

L’intervista evidenzia come alcuni effetti sulla salute non possano essere spiegati osservando un singolo componente isolato. L’esempio degli acidi grassi saturi, tradizionalmente associati al rischio cardiovascolare, viene riletto alla luce della matrice complessiva dell’alimento in cui sono contenuti. I prodotti lattiero-caseari rappresentano un caso particolarmente interessante: il consumo regolare di latte può contribuire alla riduzione del rischio di tumore del colon-retto, quello di yogurt è associato a un minor rischio di diabete di tipo 2, mentre il consumo di formaggi, se coerente con porzioni e frequenze indicate dalle linee guida per una sana alimentazione, non risulta associato a un aumento della pressione arteriosa. Nel complesso, l’intervista sottolinea che il rapporto tra dieta e salute deve essere interpretato considerando gli alimenti nella loro complessità e non solo come somma dei singoli nutrienti.

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