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Diabete: effetti dell’insulina sul microbiota intestinale dei cani

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Diabete: effetti dell’insulina sul microbiota intestinale dei cani

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Stato dell’arte
Il diabete mellito è comune anche nei cani. A differenza dell’uomo si conosce poco sull’eventuale ruolo del microbiota intestinale nella sua eziopatologia.

Cosa aggiunge questo studio
Questo studio preliminare ha lo scopo di caratterizzare il microbioma gastrointestinale/rettale di cani con diabete mellito nel momento della diagnosi e dopo 12 settimane di terapia insulinica, identificandone, se presenti, associazioni con il livello glicemico.

Conclusioni
Nonostante siano state registrate alcune differenze nell’abbondanza di determinati ceppi, ulteriori accertamenti sono necessari al fine di metterli in relazione con la progressione di diabete nei cani.


Il microbiota intestinale di cani con diabete mellito sottoposti a terapia insulinica potrebbe subire modifiche nell’abbondanza di determinate specie in relazione ai livelli glicemici, ma non nella diversità complessiva. 

Le alterazioni identificate aprono quindi la strada a ulteriori indagini sul ruolo del microbiota gastrointestinale nello sviluppo e progressione del diabete mellito canino

È quanto conclude lo studio di Nicole L. Laia e colleghi dell’Università dell’Illinois (USA) da poco pubblicato su PlosOne

Diabete e disbiosi

Una disbiosi intestinale è collegata a numerosi disturbi e/o patologie nell’uomo e non solo. Tra queste troviamo il diabete mellito

Se la relazione è più nota nell’uomo, lo è meno nei cani nei quali la patologia è altrettanto presente. Nei cani infatti, seppur non si classifichi come tipo 1 o 2, si caratterizza da una completa deficienza insulinica

Al fine di approfondire l’eventuale relazione tra la disbiosi intestinale e lo sviluppo di diabete in questi animali, i ricercatori hanno analizzato campioni di siero e di microbioma intestinale di cani (n=6) di razza diversa, ai quali era appena stato diagnosticato il diabete, raccogliendo i campioni  al momento della diagnosi e a 12 settimane di terapia insulinica, confrontandoli con controlli sani. Di seguito quanto emerso. 

I risultati dello studio

Partendo dall’analisi batterica generale si è visto come:

  • l’alfa e beta diversità non hanno mostrato una differenza significativa nel tempo
  • variazioni significative invece nel tempo nelle concentrazioni di fruttosamina sierica
  • correlazione negativa con il tempo infatti per Clostridium sensu stricto 1 e Romboutsia Collinsella, positiva per Streptococcus, Bacteroides, Ruminococcus gauveauii e Peptoclostridium 
  • associazione positiva con la fruttosamina invece per Enterococcus ed Escherichia-Shighella

Conclusioni

Seppur sia stata osservata una generale stabilità di popolazione batterica, sembrano esserci specifiche alterazioni a livello di specie da approfondire ulteriormente in futuri studi.

Fonte

Laia NL, Barko PC, Sullivan DR, McMichael MA, Williams DA, Reinhart JM. Longitudinal analysis of the rectal microbiome in dogs with diabetes mellitus after initiation of insulin therapy. PLoS One. 2022 Sep 6;17(9):e0273792. doi: 10.1371/journal.pone.0273792.

Silvia Radrezza
Laureata in Farmacia presso l’Univ. degli Studi di Ferrara, consegue un Master di 1° livello in Ricerca Clinica all’ Univ. degli Studi di Milano. Borsista all’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS dal 2017 al 2018, è ora post-doc presso Max Planck Institute of Molecular Cell Biology and Genetics a Dresda (Germania).

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