Chr. Hansen acquista HSO Health Care e punta sui probiotici in ginecologia

Chr. Hansen, player globale nell’universo probiotici, ha annunciato l’acquisizione di HSO Health Care per offrire innovazioni efficaci e rapide nel mercato della woman health.

Chr. Hansen, player globale nell’universo probiotici, ha annunciato l’acquisizione di HSO Health Care per offrire innovazioni efficaci e rapide nel mercato della woman health.

L’importo dell’acquisizione non è ancora stato divulgato, ma secondo i diretti interessati è perfettamente in linea con la strategia di Chr Hansen praticata negli ultimi anni, ossia procedere con le acquisizioni di aziende biotech che meglio rispondono alle esigenze di sviluppo.

HSO Healthcare detiene brevetti per una combinazione di quattro specifici ceppi batterici clinicamente documentati in ambito ginecologico. Il cocktail, noto con il brand Astarte™, è venduto attraverso più canali B2B e B2C, con prodotti a marchio Astarte in diversi Paesi e con accordi di licenza con molti altri brand tra cui Culturelle di iHealth e la gamma Jarro Dophilus Probiotics Women.

Chr. Hansen, nell’annunciare la notizia, ha dichiarato che HSO corrisponde perfettamente alle sue esigenze di business e che grazie al loro portafoglio probiotico riusciranno a sviluppare forti sinergie.

«Siamo entusiasti di aver raggiunto un accordo con HSO Health Care, che ha registrato una crescita molto rapida con un portafoglio riconosciuto a livello globale e che integra perfettamente i nostri prodotti UREX ™» ha commentato Mauricio Graber, CEO di Chr. Hansen.

Probiotici in ginecologia: mercato in rapida crescita

Quello ginecologico è uno dei segmenti dei probiotici in più rapida crescita, con un incremento annuo stimato (CAGR) di oltre il 15% dal 2015.

Secondo le previsioni, HSO raggiungerà risultati superiori alla media del mercato: per il 2020 ha previsto entrate di circa 15 milioni di euro, con un margine EBITDA superiore al 40% e una forte crescita organica a due cifre prevista dal 2020 al 2025.

I dati di Lumina Intelligence mostrano che l’interesse per i probiotici ginecologici sta crescendo rapidamente soprattutto in Cina e negli Stati Uniti, mentre in Europa i primi tre Paesi dal punto di vista della crescita sono Spagna, Regno Unito e Francia. Sono 25 i Paesi in cui l’interesse sul web dei temi correlati a probiotici e problematiche ginecologiche è la terza categoria in ordine di importanza, dopo “digestione” e “immunità”.

Ewa Hudson, Director of Insights di Lumina, ha dichiarato a MicrobiomePost che questa acquisizione “rafforzerà” sicuramente la posizione di Chr Hansen dato che l’azienda è già leader in vari ambiti, compreso quello ginecologico con i prodotti UREX ™.

Chr. Hansen, tra sinergie e innovazione

Chr Hansen ha sottolineato come l’accordo siglato rafforzerà l’offerta di probiotici in ginecologia combinando Astarte con UREX. L’azienda ritiene che il portafoglio combinato possa essere «sfruttato a livello globale» e «ampliato» nell’ambito della salute femminile.

«La salute femminile è un segmento in forte crescita in cui l’innovazione sta diventando un fattore sempre più importante e con l’aggiunta del portafoglio Astarte saremo rapidamente in grado di offrire innovazione in un mercato molto più ampio di quello attuale», ha affermato Graber.

Helmut Essl, CEO di HSO Health Care GmbH, ha aggiunto che fin dalla sua nascita, l’azienda ha sempre lavorato con un approccio scientificamente serio, sviluppando prodotti supportati da numerose evidenze e test.

Traduzione a cura della redazione

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