Lactobacillus reuteri NCIMB 30242: un possibile candidato per la salute cardiovascolare

Tra i probiotici specifici in grado di modulare il metabolismo del colesterolo, Lactobacillus reuteri NCIMB 30242 è uno dei ceppi più studiati e merita un approfondimento dedicato.

Negli ultimi anni l’uso della monacolina K da riso rosso fermentato negli integratori è stato progressivamente ristretto in Europa: oggi le formulazioni possono apportare meno di 3 mg/die di monacoline totali e devono riportare avvertenze stringenti per diversi gruppi di popolazione e per l’uso concomitante con farmaci ipolipemizzanti. Inoltre è stata revocata il claim sulla monacolina K (“mantiene normali livelli di colesterolo”). 

Queste scelte discendono dalle valutazioni di sicurezza di EFSA, che non ha identificato un livello d’assunzione sicuro e ha segnalato che esposizioni anche nell’ordine dei 3 mg/die possono associarsi ad eventi avversi muscoloscheletrici rilevanti. In questo scenario regolatorio e di prudenza clinica, diventa particolarmente interessante esplorare strategie alternative o complementari, come l’impiego di probiotici specifici in grado di modulare il metabolismo del colesterolo e, in alcuni casi, migliorare lo stato della vitamina D: tra questi, Lactobacillus reuteri NCIMB 30242 è uno dei ceppi più studiati e merita un approfondimento dedicato.

Colesterolo e malattie cardiovascolare

Numerose evidenze scientifiche confermano l’esistenza di una relazione diretta tra l’aumento del colesterolo totale e LDL e il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari (1). Parallelamente, bassi livelli sierici di 25-idrossivitamina D [25(OH)D], il miglior indicatore dello stato della vitamina D, possono alterare l’equilibrio tra citochine pro- e antinfiammatorie, ridurre l’attivazione del recettore della vitamina D, favorire la proliferazione cellulare e aumentare la pressione arteriosa e l’infiammazione attraverso l’attivazione del sistema renina-angiotensina-aldosterone, rappresentando un ulteriore fattore di rischio cardiovascolare (2).

Dato che il microbiota sembra essere coinvolto nel catabolismo del colesterolo e nell’eliminazione degli acidi biliari, e che bassi livelli di vitamina D risultano associati a modificazioni del microbiota, alcuni batteri probiotici sono stati studiati per la loro potenziale efficacia sia nel ridurre il colesterolo totale e LDL nell’uomo, sia nell’aumentare la concentrazione della vitamina D, contribuendo così alla riduzione del profilo di rischio cardiovascolare.

Tra questi, in particolare, il ceppo Lactobacillus reuteri NCIMB 30242 ha mostrato un’attività ipocolesterolemizzante, una riduzione dell’assorbimento degli steroli e un possibile effetto positivo sull’aumento dei livelli sierici di vitamina D. Per approfondire questi aspetti, sono stati condotti studi clinici con l’obiettivo di chiarirne i meccanismi e valutarne l’impiego come candidato nella promozione della salute cardiovascolare e metabolica (1, 2).

Effetti di Lactobacillus reuteri NCIMB 30242 sul profilo lipidico

In uno studio clinico in doppio cieco condotto su 127 soggetti ipercolesterolemici e a rischio cardiovascolare, i partecipanti sono stati assegnati in modo casuale a ricevere, per un periodo di 9 settimane, capsule contenenti L. reuteri NCIMB 30242 (2,9 × 10⁹ UFC per capsula all’inizio dello studio e 2,0 × 10⁹ UFC per capsula al termine) oppure placebo.

Al termine del trattamento, i soggetti che avevano assunto L. reuteri NCIMB 30242 hanno mostrato un miglioramento significativo del profilo lipidico rispetto ai controlli. In particolare, sono state osservate:

  • una riduzione dell’11,64% del colesterolo LDL, del 9,14% del colesterolo totale e dell’11,30% del colesterolo non-HDL (calcolato sottraendo il colesterolo HDL dal colesterolo totale);
  • una diminuzione dell’8,41% della concentrazione di apolipoproteina B-100 (apoB-100), proteina presente nelle particelle aterogene e considerata un importante marker predittivo di rischio cardiovascolare;
  • un calo del 13,39% del rapporto LDL-C/HDL-C, indicativo di un equilibrio più favorevole tra le due frazioni;
  • una riduzione del 9,00% del rapporto apoB-100/apoA-1, a conferma di un miglioramento complessivo del profilo di rischio cardiovascolare.

Durante il trattamento si è osservato anche un incremento degli acidi biliari deconiugati plasmatici nei soggetti che assumevano L. reuteri, fenomeno associato a una maggiore attività dell’enzima BSH e alla deconiugazione intraluminale dei sali biliari. Tale incremento risultava correlato in modo significativo con la riduzione dei livelli di colesterolo LDL.

Parallelamente, le concentrazioni plasmatiche di steroli vegetali (campesterolo, sitosterolo, stigmasterolo), utilizzati come marcatori surrogati dell’assorbimento del colesterolo, si sono ridotte in modo significativo, suggerendo una diminuzione dell’assorbimento del colesterolo di origine alimentare e biliare. Nel complesso, i risultati si inseriscono nel più ampio contesto delle evidenze secondo cui i probiotici, modulando gli acidi biliari e i trasportatori ABCG5/G8, possono favorire l’escrezione del colesterolo e ridurne l’accumulo.

Oltre agli effetti sul metabolismo lipidico, lo studio ha rilevato riduzioni significative anche nei marcatori infiammatori e di rischio cardiovascolare: il fibrinogeno plasmatico è diminuito del 14,25% rispetto al placebo, mentre la proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hs-CRP) si è ridotta in misura tale che il 27,1% dei soggetti trattati ha migliorato la propria categoria di rischio cardiovascolare, contro solo l’1,7% del gruppo placebo (1).

Effetti di Lactobacillus reuteri NCIMB 30242 sull’assorbimento della vitamina D

L’inibizione dell’assorbimento degli steroli, tipica delle terapie ipocolesterolemizzanti, può ridurre anche l’assunzione di vitamine liposolubili, tra cui la vitamina D. Per questo motivo, l’efficacia ipocolesterolemizzante di L. reuteri NCIMB 30242 è stata valutata anche rispetto al suo impatto sulle vitamine liposolubili.

In uno studio clinico in doppio cieco condotto su 127 soggetti ipercolesterolemici e a rischio cardiovascolare, i partecipanti sono stati assegnati in modo casuale a ricevere, per un periodo di 9 settimane, capsule contenenti L. reuteri NCIMB 30242 (2,9 × 10⁹ UFC per capsula all’inizio dello studio e 2,0 × 10⁹ UFC per capsula al termine) oppure placebo.

I risultati hanno mostrato che, al termine dello studio, i soggetti trattati con L. reuteri NCIMB 30242 presentavano livelli invariati di vitamina A, vitamina E e beta-carotene, ma un significativo aumento della 25(OH)D sierica. In particolare, il gruppo probiotico ha registrato un incremento medio di +14,9 nmol/L (+25,5%), con una differenza significativa rispetto al placebo di +17,1 nmol/L (+22,4%). Questo miglioramento non era attribuibile a differenze nell’assunzione dietetica o nella stagionalità del periodo di intervento. Circa un terzo dei partecipanti non ha mostrato un aumento dei livelli di 25(OH)D, probabilmente a causa di fattori individuali.

I meccanismi ipotizzati per spiegare l’aumento di 25(OH)D indotto da L. reuteri NCIMB 30242 includono una maggiore produzione intraluminale di acido lattico, un incremento della sintesi di 7-deidrocolesterolo (7-DHC) oppure effetti pleiotropici non direttamente legati al metabolismo del colesterolo ma associati a processi di natura infiammatoria (2).

Conclusioni

Nel complesso, i risultati indicano che L. reuteri NCIMB 30242 rappresenta un’opzione promettente per la riduzione dei livelli sierici di colesterolo, probabilmente attraverso la modulazione del suo assorbimento del colesterolo. Questo suggerisce un suo possibile impiego come terapia complementare nel trattamento dell’ipercolesterolemia e nella prevenzione delle malattie cardiovascolari (1). Inoltre, la supplementazione orale con L. reuteri NCIMB 30242 dovrebbe essere considerata anche per il miglioramento dello stato della vitamina D, un ulteriore fattore protettivo in grado di ottimizzare il profilo di rischio cardiovascolare (2).

Bibliografia

  1. Jones ML, Martoni CJ, Prakash S. Cholesterol lowering and inhibition of sterol absorption by Lactobacillus reuteri NCIMB 30242: a randomized controlled trial. Eur J Clin Nutr. 2012 Nov;66(11):1234-41. doi: 10.1038/ejcn.2012.126. Epub 2012 Sep 19. PMID: 22990854.
  2. Jones ML, Martoni CJ, Prakash S. Oral supplementation with probiotic L. reuteri NCIMB 30242 increases mean circulating 25-hydroxyvitamin D: a post hoc analysis of a randomized controlled trial. J Clin Endocrinol Metab. 2013 Jul;98(7):2944-51. doi: 10.1210/jc.2012-4262. Epub 2013 Apr 22. PMID: 23609838.

Ricevi gli aggiornamenti sul mercato del microbiota

Oppure effettua il login