Il microbiota del neonato nasce dal dialogo tra intestino materno e latte materno

Fattori come il microbiota e il latte materno possono influenzare la colonizzazione intestinale precoce del neonato, che è fondamentale per il suo sviluppo immunitario e metabolico. Di recente, un gruppo di ricercatori ha scoperto che il microbiota intestinale precoce del neonato è modellato dall’interazione con i microbi intestinali materni e con specifici nutrienti del latte materno.

I risultati, pubblicati su Cell Host & Microbe, suggeriscono quindi che sostenere la salute intestinale materna e ottimizzare la composizione del latte materno potrebbero contribuire ad assicurare un sano sviluppo intestinale del neonato.

Precedenti studi hanno dimostrato che il latte materno fornisce numerosi nutrienti, tra cui anche gli oligosaccaridi del latte umano (HMO), zuccheri complessi che nutrono batteri intestinali benefici come quelli appartenenti al genere Bifidobacterium, che domina il microbiota del neonato nelle prime fasi della vita. Tuttavia, non è ancora chiaro come i microbi intestinali materni, la composizione del latte materno e i microbi intestinali del neonato interagiscano tra loro nel tempo. Per rispondere a questa domanda, i ricercatori guidati da Lishi Deng della Ghent University, in Belgio, hanno condotto uno studio al quale hanno partecipato 152 madri provenienti dalle zone rurali del Burkina Faso e i loro bambini.

Profili del microbiota

Il team ha raccolto campioni di feci dalle madri durante la gravidanza, campioni di latte materno a partire da 2 settimane dopo il parto fino ai 4 mesi successivi e campioni di feci dai neonati a 1-2 e 5-6 mesi di vita. Quasi tutti i neonati sono stati allattati esclusivamente al seno per circa sei mesi.

L’intestino dei neonati è risultato inizialmente dominato da batteri “buoni” come Bifidobacterium ed Escherichia, mentre l’intestino e il latte materno contenevano comunità microbiche molto più diversificate.

Inoltre, nelle prime fasi di vita dei neonati sono stati identificati tre distinti profili del microbiota intestinale: “a predominanza di Bifidobacterium”, “a predominanza di Escherichia” e “ricco di patogeni”. Entro i sei mesi di vita, tuttavia, queste differenze sono scomparse e la comunità intestinale del neonato è diventata più diversificata. 

Anche la composizione del latte materno è cambiata nel tempo: in particolare, inizialmente è risultato maggiormente ricco di alcuni zuccheri, gli HMO, che sono poi diminuiti nel tempo. 

Interazione bidirezionale

Ulteriori analisi hanno dimostrato che la composizione del microbiota materno durante il terzo trimestre di gravidanza è risultata associata ai diversi profili del microbiota intestinale nei neonati a 1-2 mesi di vita. Inoltre, le madri i cui bambini presentavano un microbiota intestinale con predominanza di Bifidobacterium a 1-2 mesi tendevano a produrre livelli più elevati di HMO nel latte materno. Successivamente, a 5-6 mesi, altri nutrienti del latte materno, come ferro, vitamine e minerali, sono diventati più abbondanti.

Infine, dai risultati ottenuti è emerso che i microbi intestinali presenti nelle prime fasi della vita di un neonato erano associati alla composizione del latte riscontrata mesi dopo, suggerendo una comunicazione bidirezionale tra i bisogni del neonato e la composizione del latte.

«I risultati offrono interessanti spunti di riflessione sullo sviluppo microbico nella prima infanzia e forniscono informazioni utili per futuri studi meccanicistici e interventi mirati al microbioma, in particolare in contesti con risorse limitate» concludono gli autori dello studio.

Questo contenuto è riservato agli iscritti a Microbioma.it.

Registrati per accedere agli approfondimenti e ricevere notizie e aggiornamenti scientifici sul mondo del microbiota e dei probiotici.

Oppure effettua il login
Non sei un professionista della salute?
Scopri il nuovo portale divulgativo sul benessere del microbiota
Ti consigliamo anche
Oppure effettua il login