Akkermansia muciniphila in gravidanza: quali impatti sulla salute del nascituro?

L'esposizione materna ad A. muciniphila ha alterato il microbiota intestinale aumentando i livelli di specifici batteri benefici e dei loro metaboliti. Questi cambiamenti sono stati associati a una maggiore proliferazione delle cellule staminali nella generazione successiva.
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Akkermansia muciniphila in gravidanza: quali impatti sulla salute del nascituro?

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Stato dell'arte

Durante la gravidanza, il microbiota intestinale della madre svolge un ruolo chiave nel plasmare il sistema immunitario, il metabolismo e lo sviluppo del cervello della prole. Inoltre, è stato dimostrato che il microbiota può influenzare le funzioni delle cellule staminali nella generazione successiva. Tuttavia, gli effetti esatti su queste cellule, che sono cruciali per la crescita e il rinnovamento dei tessuti, non sono ancora chiari.

Cosa aggiunge questa ricerca

Mediante esperimenti sui topi, i ricercatori hanno scoperto che il microbiota intestinale materno, in particolare il batterio Akkermansia muciniphila, influenza lo sviluppo della prole, potenziando le funzioni delle cellule staminali nel cervello e nell’intestino. I topi nati da madri esposte ad A. muciniphila hanno mostrato una maggiore produzione di nuovi neuroni, popolazioni di cellule staminali intestinali più grandi e una migliore crescita intestinale rispetto ai topi nati da madri non esposte al microbo. Gli effetti sono stati collegati a cambiamenti nei livelli di alcuni batteri materni e dei loro metaboliti, come gli acidi grassi a catena corta, che hanno attivato un pathway di segnalazione cellulare che regola processi chiave, tra cui la crescita e la sopravvivenza cellulare.

Conclusioni

I risultati suggeriscono che durante la gravidanza il microbiota della madre ha un impatto a lungo termine sulla salute e lo sviluppo della prole e potrebbe rappresentare un target promettente per lo sviluppo di nuovi trattamenti.

In questo articolo

Durante la gravidanza, i microbi intestinali della madre svolgono un ruolo chiave nel plasmare il sistema immunitario, il metabolismo e lo sviluppo del cervello della prole. Un recente studio sui topi mostra che il microbiota intestinale materno e i suoi metaboliti influenzano le funzioni delle cellule staminali nella generazione successiva.

I risultati, pubblicati su Cell Stem Cell, suggeriscono che durante la gravidanza il microbiota della madre ha un impatto a lungo termine sulla salute e lo sviluppo della prole e potrebbe rappresentare un target promettente per nuovi trattamenti.

Precedenti studi hanno dimostrato che alterazioni del microbiota possono influenzare negativamente lo sviluppo e che durante la gravidanza i batteri intestinali della madre hanno un impatto sulle funzioni delle cellule staminali nella generazione successiva. Tuttavia, gli effetti esatti su queste cellule, che sono cruciali per la crescita e il rinnovamento dei tessuti, non sono ancora chiari.

Per rispondere a questa domanda, i ricercatori guidati da Haiyue Dang della Chinese Academy of Sciences di Shanghai hanno esposto i topi ad Akkermansia muciniphila, un batterio intestinale benefico, durante la gravidanza e dopo la nascita.

Influenzare la crescita e il comportamento

I ricercatori hanno scoperto che i topi nati da madri esposte ad Akkermansia muciniphila durante la gravidanza mostravano miglioramenti nell’attività delle cellule staminali e cambiamenti comportamentali, come una riduzione dell’ansia. 

Anche quando questi cuccioli sono stati allevati da madri affidatarie è stata osservata una maggiore produzione di nuovi neuroni, popolazioni di cellule staminali intestinali più grandi e una migliore crescita intestinale rispetto ai topi nati da madri che non erano state esposte al microbo.

Ulteriori analisi hanno dimostrato che l’esposizione materna ad A. muciniphila ha alterato il microbiota intestinale aumentando i livelli di specifici batteri benefici e dei loro metaboliti, tra cui acidi grassi a catena corta e amminoacidi. Questi cambiamenti sono stati associati a una maggiore proliferazione delle cellule staminali nella generazione successiva.

Interventi basati sul microbiota

Il team ha poi scoperto che il trasferimento di batteri intestinali da madri esposte ad A. muciniphila a topi germ-free ha indotto effetti simili nelle funzioni delle cellule staminali dei cuccioli.

Ulteriori esperimenti hanno dimostrato che il microbiota materno influenza le cellule staminali della prole attivando un pathway di segnalazione cellulare che regola processi come la crescita e la sopravvivenza delle cellule. Quando i topi gravidi sono stati trattati con un inibitore di questo pathway, gli effetti benefici sulle funzioni delle cellule staminali sono svaniti.

«Questi risultati aprono nuove strade per supportare la medicina del XXI secolo nel suo tentativo di sviluppare strategie di intervento basate sul microbiota per promuovere la salute dei bambini», concludono gli autori dello studio.

Giorgia Guglielmi
Giorgia Guglielmi è una science writer freelance residente a Basilea, in Svizzera. Ha conseguito il dottorato in Biologia all’European Molecular Biology Laboratory e il Master in Science Writing al MIT.

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