IBD: dieta ipocalorica potrebbe ridurre l’infiammazione modificando il microbiota intestinale

22 Marzo 2019 / di Giorgia Guglielmi


  • Stato dell’arte
    La malattia infiammatoria intestinale (IBD) rappresenta un gruppo di disturbi che causano un’infiammazione prolungata dell’intestino. Sebbene gli alimenti che causano cambiamenti pro-infiammatori nel microbiota intestinale siano stati associati a un rischio più elevato di sviluppare una IBD, l’impatto della dieta su questo gruppo di disturbi rimane scarsamente compreso.
  • Cosa aggiunge questa ricerca
    Nei topi, cicli di dieta ipocalorica e a basso contenuto di proteine hanno ridotto l’infiammazione dell’intestino e aumentato il numero di cellule progenitrici intestinali favorendo l’espansione dei microbi benefici dell’intestino.
  • Conclusioni
    I risultati, insieme agli effetti anti-infiammatori di una dieta “simil-digiuno” ottenuti in una sperimentazione clinica umana, suggeriscono che una dieta ipocalorica temporanea potrebbe alleviare l’infiammazione intestinale nelle persone con IBD.

Una dieta ipocalorica a basso contenuto di proteine può aiutare a ridurre l’infiammazione dell’intestino associata alla malattia infiammatoria intestinale. Questo è il risultato di uno studio condotto sui topi da Priya Rangan e Inyoung Choi della University of Southern California a Los Angeles, negli Stati Uniti. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Cell Reports.

La malattia infiammatoria intestinale (IBD) rappresenta un gruppo di disturbi, tra cui il morbo di Crohn e la colite ulcerosa, che causano un’infiammazione prolungata dell’intestino. Sebbene gli alimenti che causano cambiamenti pro-infiammatori nel microbiota intestinale siano stati associati a un rischio più elevato di sviluppare una IBD, l’impatto della dieta su questi disturbi è ancora poco compreso.

Per indagare questo aspetto, i ricercatori hanno deciso di studiare gli effetti di una dieta “simil-digiuno”, che prevede di mangiare solo alimenti a basso contenuto calorico e vegetali per diversi giorni, su topi con IBD.

Ridurre l’infiammazione

Il team ha prima indotto i sintomi di IBD nei topi dando agli animali un composto che causa l’infiammazione intestinale. Quindi, i ricercatori hanno somministrato ai topi una dieta ipocalorica a basso contenuto proteico per quattro giorni. A un altro gruppo di topi con IBD è stata data solo acqua per due giorni.

Dopo due cicli di dieta che imita il digiuno, i topi mostravano minore infiammazione intestinale e un minor numero di cellule immunitarie nell’intestino rispetto ai topi sottoposti a una dieta esclusivamente a base di acqua. La dieta ipocalorica ha anche aumentato il numero di progenitori delle cellule intestinali e i livelli di citochine come IL-17A e il fattore di necrosi tumorale alfa, che promuovono la guarigione dell’intestino.

Inoltre, i campioni di feci dei topi che seguivano la dieta che imita il digiuno contenevano aumentati livelli di microbi intestinali benefici, tra cui Lactobacillaceae, una famiglia di batteri che regolano l’attività delle cellule immunitarie e Bifidobacteriaceae, che sono noti per alleviare i sintomi di IBD nei topi.

Il team ha anche scoperto che i trapianti di microbiota fecale dai topi che seguivano una dieta che imita il digiuno hanno invertito l’infiammazione intestinale nei topi con IBD.

Mettere le persone a dieta

Le diete simili al digiuno sono state precedentemente testate su persone senza IBD. Così i ricercatori hanno analizzato i dati di questi studi precedenti e hanno scoperto che i cicli di dieta che imita il digiuno erano in grado di ridurre sia l’infiammazione sia il numero di cellule immunitarie a essa associate in individui con alti livelli di marcatori per l’infiammazione, come la proteina C-reattiva .

Insieme a quelli ottenuti nei topi, questi risultati suggeriscono che una dieta temporanea a basso contenuto calorico e con poche proteine potrebbe ridurre l’infiammazione dell’intestino nelle persone con IBD.

Traduzione dall’inglese a cura della redazione

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