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Intestino irritabile: effetti benefici della dieta FODMAP dipendono dal microbiota intestinale

Un gruppo di ricercatori israeliani ha scoperto che una dieta povera di carboidrati fermentabili (FODMAP) può alterare il microbiota umano, influenzando l'espressione di geni coinvolti nell'infiammazione e nell'integrità intestinale.
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Intestino irritabile: effetti benefici della dieta FODMAP dipendono dal microbiota intestinale

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Stato dell’arte
La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è stata associata alle abitudini alimentari e alla cosiddetta leaky gut, una condizione che consente a tossine e batteri di oltrepassare la barriera dell’intestino. Tuttavia, la causa esatta dell’IBS non è ancora chiara.

Cosa aggiunge questa ricerca
I ricercatori hanno trasferito campioni di microbiota intestinale di pazienti con IBS su colture di cellule intestinali in vitro. Tali pazienti,non trattati, seguivano una dieta a basso contenuto di carboidrati fermentabili. Dai dati ottenuti è emerso che il microbiota di questi soggetti regola l’espressione intestinale di geni coinvolti nell’infiammazione e nell’integrità intestinale. Il team ha anche osservato che il batterio Bifidobacterium adolescentis è sensibile alla dieta e può alterare la funzione di barriera intestinale.

Conclusioni
I risultati suggeriscono che il microbiota intestinale è in grado di mediare gli effetti benefici di una dieta a basso contenuto di carboidrati fermentabili e supportano la fattibilità di trattamenti basati sul microbiota contro l’IBS.

Più di una persona su 10 in tutto il mondo soffre di sindrome dell’intestino irritabile, o IBS, una condizione associata alle abitudini alimentari e alla cosiddetta sindrome dell’intestino gocciolante (leaky gut), che consente a cibo, tossine e batteri di penetrare nel rivestimento dell’intestino e oltrepassare la barriera. 

Un gruppo di ricercatori israeliani ha scoperto che una dieta povera di carboidrati fermentabili (FODMAP) può alterare il microbiota umano, influenzando l’espressione di geni coinvolti nell’infiammazione e nell’integrità intestinale.

I risultati, pubblicati su Cell Reports, supportano la fattibilità di trattamenti basati sul microbiota, come trapianti di microbiota fecale o modifiche mirate del microbiota, per il trattamento dell’IBS.

Dieta FODMAP e colon irritabile

Nissan Yissachar della Bar-Ilan University e i suoi colleghi hanno utilizzato colture di cellule intestinali in vitro, un sistema sviluppato in precedenza, per studiare la risposta del colon alle comunità microbiche raccolte da persone con IBS che seguivano una dieta a basso contenuto di carboidrati fermentabili, la cosiddetta dieta FODMAP.

Precedenti studi hanno dimostrato che questa dieta può alleviare alcuni sintomi dell’IBS. I ricercatori hanno confermato che la maggior parte dei pazienti con IBS arruolati nello studio ha beneficiato della dieta.

Il team ha infatti raccolto e analizzato campioni di feci dai pazienti prima e dopo aver iniziato la dieta. Dopo la dieta, il loro microbiota ha mostrato livelli aumentati di Acutalibacter timonesis e Oscillibacter e livelli ridotti di molti altri batteri, tra cui Eubacterium ventriosum, Clostridium disporicum e Bifidobacterium adolescentis.

Per determinare se le alterazioni della composizione del microbiota indotte dalla dieta abbiano influenzato l’espressione di specifici geni nell’intestino, i ricercatori hanno colonizzato le colture intestinali in vitro con campioni di feci raccolti ottenute da alcuni partecipanti allo studio. 

Dai dati ottenuti è emerso che il microbiota post-dieta FODMAP sembra in grado di aumentare l’espressione intestinale di geni coinvolti nell’integrità intestinale

Al contrario, il microbiota pre-dieta sembra aumentare l’espressione di geni implicati nell’infiammazione.

Batteri che modulano l’espressione genica degli enterociti

Successivamente, il team di ricercatori ha deciso di valutare se le alterazioni indotte dal microbiota nell’espressione genica fossero collegate a specifici microbi. 

Su 146 specie batteriche identificate nei campioni dei pazienti, 10 erano associate all’espressione di 113 geni dell’ospite.

Tra questi, Bifidobacterium adolescentis è risultato positivamente correlato con l’espressione di diversi geni coinvolti nell’infiammazione e nel mantenimento dell’integrità strutturale del rivestimento intestinale.

I ricercatori hanno quindi coltivato questo batterio insieme alle cellule epiteliali intestinali, dimostrando che B. adolescentis è in grado di interrompere la barriera continua tra le cellule, di ridurre la funzione di barriera intestinale e di aumentare la permeabilità intestinale nei topi. 

Una dieta a basso contenuto di FODMAP ha infine ridotto l’abbondanza di B. adolescentis nell’intestino.

«I nostri dati supportano dunque l’ipotesi che il microbiota intestinale media gli effetti benefici della dieta a basso contenuto di FODMAP», concludono gli autori.

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