Il latte materno può proteggere i bambini dalle infezioni comuni fornendo globuli bianchi, anticorpi e altre molecole immunitarie.
Una nuova ricerca condotta sui topi suggerisce che le proteine del complemento, che si trovano nel latte materno, modificano il microbiota intestinale del bambino in modo da promuovere la salute e difenderlo dagli agenti patogeni.
I risultati, pubblicati su Cell, fanno luce sul meccanismo attraverso il quale l’allattamento al seno può fornire protezione da alcune infezioni batteriche.
«Questi risultati rivelano il ruolo fondamentale svolto dalle proteine del complemento del latte materno nel modellare la composizione dei microbi intestinali della prole e nella protezione contro le infezioni batteriche nell’intestino nei primi anni di vita», afferma l’autore senior dello studio Fengyi Wan della Johns Hopkins University di Baltimora, nel Maryland. «Ciò rappresenta un importante ampliamento della nostra comprensione dei meccanismi protettivi del latte materno».
Proteine del complemento nel latte materno
Le proteine del complemento sono molecole immunitarie che agiscono insieme agli anticorpi per combattere le infezioni batteriche. Sebbene precedenti studi abbiano dimostrato da tempo che il latte materno contiene queste proteine, le loro funzioni non sono ancora del tutto chiare. Per colmare questa lacuna di conoscenza, il team di ricercatori ha deciso di valutare l’impatto del sistema del complemento su cuccioli di topo infettati da un agente patogeno batterico.
Benefici dell’allattamento
I ricercatori hanno utilizzato Citrobacter rodentium, un patogeno che causa infiammazione e lesioni nell’epitelio intestinale, per infettare cuccioli allevati da topi femmine prive di proteine del complemento.
Dai dati ottenuti è emersa, rispetto a cuccioli allevati dai topi di controllo, una maggiore suscettibilità alle infezioni da C. rodentium e un diverso aspetto del colon, che è apparso più gonfio e di lunghezza minore.
Inoltre, questi cuccioli tendevano a mostrare un ritardo nella crescita, diarrea grave e alti tassi di mortalità dopo l’infezione da C. rodentium.
«La sensibilità dei cuccioli a questo patogeno è quindi in gran parte, o interamente, determinata dalla presenza di un sistema di complemento intatto nel latte materno», affermano i ricercatori.
Ambiente intestinale protettivo
Ulteriori esperimenti hanno dimostrato che le proteine del complemento eliminano specifici batteri intestinali, creando un ambiente intestinale che protegge dall’infiammazione causata da C. rodentium.
«Eliminando selettivamente alcuni membri della comunità intestinale commensale, i componenti del complemento presenti nel latte materno modellano la composizione del microbiota intestinale dei neonati e dei bambini in modo da proteggerli da agenti patogeni ambientali», spiegano i ricercatori.
Il team ha inoltre scoperto che l’attività delle proteine del complemento contro i batteri non richiede l’interazione con anticorpi.
«Questi risultati aprono la porta a nuovi studi, volti per esempio a chiarire la biologia specifica del complemento nel latte materno e a confrontarla con quanto avviene nel sangue, oppure a valutare il ruolo del complemento al di là del sistema immunitario “anticorpo-dipendente”», conclude Fengyi Wan.
