Cerca
Close this search box.

OneHealth: al via progetto di ricerca su sistema immunitario e ambienti di vita

Vivere in stretto contatto con la natura può potenziare il sistema immunitario delle persone, specialmente dei bambini?
CONDIVIDI →

OneHealth: al via progetto di ricerca su sistema immunitario e ambienti di vita

CONDIVIDI →

Vivere in stretto contatto con la natura può potenziare il sistema immunitario delle persone, specialmente dei bambini? 

La Fondazione Edmund Mach sta cercando di rispondere a questa domanda mediante il progetto SOIL2GUT, finanziato dal programma Horizon Europe MSCA Postdoctoral Fellowships 2022, in collaborazione con l’Università di Jyväskyla in Finlandia.

Scopo principale del progetto è comprendere come l’esposizione a un ambiente più naturale e al contatto con la terra possa favorire lo sviluppo del sistema immunitario delle persone

Per raggiungere questo obiettivo, presso i laboratori di San Michele, verrà studiato il microbiota intestinale nei piccoli mammiferi selvatici. In particolare, si analizzeranno i pellet fecali provenienti da giovani arvicole rossastre, considerate “specie modello” in questa ricerca. Questi campioni sono stati raccolti presso l’Università di Jyväskyla nel 2022, dove gli esemplari sono stati allevati.

Al momento, l’ipotesi – supportata solo dalla letteratura scientifica – suggerisce che la crescita in un ambiente urbano possa essere associata a un sistema immunitario meno robusto rispetto alla vita condotta in zone rurali, dove gli ambienti sono più naturali. 

Questo potrebbe essere dovuto alla minore esposizione in città a una varietà di microrganismi simbiotici, fenomeno che nell’uomo, ad esempio, può aumentare il rischio di sviluppare condizioni infiammatorie come asma, eczema e malattie intestinali.

Heidi C. Hauffe, responsabile dell’Unità di Ricerca Genomica della Conservazione presso il Centro di Ricerca e Innovazione della Fondazione Edmund Mach, spiega che grazie alla trascrittomica, una tecnologia innovativa che si basa principalmente sull’analisi dell’RNA, sarà possibile monitorare lo sviluppo e il funzionamento del microbiota intestinale durante le fasi critiche della crescita delle giovani arvicole

Questo consentirà di comprendere come l’esposizione iniziale a microbiota diversi influenzi la diversità e la composizione del microbiota stesso, la sua funzione principale come barriera e l’addestramento del sistema immunitario dell’ospite.

Toni Jernfors, postdoc del progetto, sarà ospitato presso l’Unità di Ricerca Genomica della Conservazione presso la Fondazione Edmund Mach.

Potrebbe interessarti

Oppure effettua il login