Lo studio del microbioma vaginale sta rivoluzionando la prevenzione, la diagnosi e le terapie di disturbi e malattie dell’apparato genitale femminile. Un vero e proprio cambio di paradigma, che porta sempre più anche gli specialisti in ginecologia a doversi cimentare con termini e concetti che non hanno studiato all’università, quali eubiosi, disbiosi, ceppo specificità.
Ma uno degli aspetti ancora più rivoluzionari in questa specialità è il crescente interesse della ricerca e della clinica verso il cosiddetto asse intestino-apparato urogenitale. Ossia la possibilità di intervenire nei confronti di problematiche strettamente uroginecologiche attraverso la modulazione del microbiota intestinale. Con la dieta, certamente, ma anche attraverso specifici ceppi probiotici.
Ne parliamo con Rossella Nappi, docente di Ginecologia e Ostetricia all’Università di Pavia, nella quarta puntata di The Gut Feeling Theory.









