Giovanni Barbara traccia le conclusioni dell’edizione 2026 degli IBSDAYS, appena conclusa a Bologna. Il congresso ha offerto l’opportunità di fare il punto sulle più recenti acquisizioni nella diagnosi e nella gestione della sindrome dell’intestino irritabile. Al centro dell’edizione di quest’anno vi è stata la presentazione dei criteri di Roma V, riferimento fondamentale per inquadrare correttamente questi disturbi e orientare le strategie terapeutiche più aggiornate.
Nel corso dell’intervista vengono ripercorsi i principali temi affrontati durante le giornate congressuali: dalla fisiopatologia dell’intestino irritabile al ruolo della dieta, del microbiota, della permeabilità intestinale, del sistema nervoso enterico e dell’immunità. Ampio spazio è stato dedicato anche alla pratica clinica quotidiana, con particolare attenzione alla diagnosi differenziale e alla gestione dei pazienti più complessi, nei quali i sintomi possono risultare persistenti, difficili da trattare o sovrapponibili a quelli di altre patologie.
Gli IBS Days si confermano così un appuntamento di riferimento per aggiornare le conoscenze su una condizione molto frequente, che può interessare fino al 10% della popolazione generale, e per tradurre le nuove evidenze scientifiche in strumenti concreti per la cura dei pazienti.








