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Suscettibilità all’asma: microbiota intestinale implicato nella regolazione immunitaria

Il ruolo del microbiota nella fisiopatologia dell'asma dipende dall'età dell'ospite, dal background genetico e da fattori ambientali.
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Suscettibilità all’asma: microbiota intestinale implicato nella regolazione immunitaria

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Stato dell'arte
Negli ultimi anni è stato dimostrato che una composizione alterata del microbiota e le attività metaboliche guidate da fattori correlati all’ospite hanno un impatto significativo sulla fisiopatologia dell’asma, attraverso la disregolazione delle risposte immunitarie innate e adattative.
Cosa aggiunge questa ricerca
Questa review fornisce una panoramica dei fattori che modulano la composizione e la funzione del microbiota e il loro impatto sulla regolazione immunitaria nell’asma.
Conclusioni
Il ruolo del microbiota nella fisiopatologia dell’asma dipende dall’età dell’ospite, dal background genetico e da fattori ambientali. Ulteriori studi renderanno possibile comprendere questa complessa comunicazione e identificare nuovi target per lo sviluppo di terapie innovative.

In questo articolo

L’incidenza di allergie e asma è aumentata negli ultimi decenni e una delle possibili cause alla base di questo incremento è la cosiddetta “ipotesi igienica”. 

Questa teoria suggerisce che un ambiente troppo pulito non riesca a fornire la necessaria esposizione ai germi, fondamentale per addestrare il sistema immunitario fin dalla tenera età. 

Negli ultimi anni, è stato dimostrato che la composizione alterata del microbiota (disbiosi) e le attività metaboliche guidate da fattori correlati all’ospite hanno un impatto significativo sulla fisiopatologia dell’asma, attraverso la disregolazione delle risposte immunitarie innate e adattative

Al contrario, l’esposizione a un’ampia gamma di microbi nei primi anni di vita è stata associata a un minor rischio di asma nelle popolazioni agricole.

Ipotesi igienica e non solo

Mentre il microbiota intestinale, e non solo, è più suscettibile alla colonizzazione microbica ambientale durante una finestra di sviluppo critica nei primi anni di vita, i cambiamenti dinamici del microbiota si verificano per tutta la vita, con implicazioni a valle per la malattia che possono anche cambiare in base all’età. 

Per esempio, il genere Moraxella risulta abbondante negli anziani non asmatici, ma aumenta il rischio di esacerbazione dell’asma nei bambini asmatici.

Una recente review, pubblicata sulla rivista Respiratory Medicine, fornisce una panoramica dei fattori che modulano la composizione e la funzione del microbiota e l’impatto sulla regolazione immunitaria nell’asma.

Fattori di suscettibilità all’asma e modulazione del microbiota

  • Il microbiota alla nascita: dopo il parto, i neonati acquisiscono i microbi dalle loro madri attraverso il canale del parto, l’allattamento al seno, l’ambiente e le persone che li circondano. Lo sviluppo del microbiota, durante questi primi anni di vita, può determinare differenze immunitarie sistematiche che influenzeranno la salute in seguito. Ad esempio, è stato osservato che la composizione del microbiota intestinale differisce durante il primo anno di vita tra i nati da parto cesareo e quelli nati per via vaginale. Questo può influenzare la tolleranza immunitaria ed essere collegato allo sviluppo di allergie. Invece, l’allattamento al seno, attraverso il suo impatto sul microbiota del neonato, può fornire protezione dall’asma. 
  • Esposoma: le esposizioni ambientali a polvere domestica, animali domestici e animali da fattoria sono state collegate alla patogenesi dell’asma. Ad esempio, diversi studi epidemiologici hanno dimostrato che i bambini che crescono nelle fattorie sono meno inclini a sviluppare malattie allergiche e sono caratterizzati da un microbiota più maturo. I metaboliti microbici intestinali dei bambini che crescono nelle fattorie contribuiscono a un effetto protettivo anche verso l’asma infantile. Anche negli adulti l’esposizione in allevamento è legata a una minore sensibilizzazione atopica.
  • Dieta e obesità: la dieta è un driver essenziale del microbiota intestinale, che influenza enormemente il metabolismo dell’ospite. Una dieta occidentale ricca di grassi e proteine ​​e povera di fibre favorisce l’obesità e aumenta l’incidenza di allergie e asma, insieme alla disbiosi microbica intestinale. 
  • Genetica dell’ospite: sebbene il contributo ambientale alla composizione del microbiota prevalga sulla genetica dell’ospite, la risposta a uno stimolo immunitario dipende dalle singole varianti genetiche. Pertanto, la presenza di varianti nei geni correlati alla risposta immunitaria potrebbe influenzare il microbiota.
  • Microbiota cutaneo: come già visto, l’esposizione nella prima infanzia al microbiota ambientale può proteggere dalle manifestazioni allergiche. Sebbene il ruolo meccanicistico della disbiosi cutanea nella patogenesi dell’asma rimanga incerto, i cambiamenti nell’ambiente avviano la disbiosi nella pelle, insieme a polmoni e intestino, inducendo cambiamenti funzionali e compositivi nel microbiota e influenzando i meccanismi immunologici delle malattie allergiche, incluso l’asma.
  • Metaboliti batterici: anche i metaboliti prodotti dai batteri che compongono il microbiota possono avere degli affetti sulla predisposizione e lo sviluppo dell’asma. Ad esempio, molti microbi intestinali come Escherichia coli, Lactobacillus vaginalis e Morganella morganii secernono istamina, che contribuisce all’ostruzione delle vie aeree attraverso la contrazione della muscolatura liscia, la secrezione di muco e l’edema mucosale. 

Conclusioni 

Gli studi degli ultimi anni hanno fornito prove che il microbiota e l’ospite interagiscono in modo bidirezionale. L’effetto di questa interazione sulla fisiopatologia dell’asma dipende dall’età dell’ospite, dal background genetico e da fattori ambientali. 

Saranno necessari ulteriori studi meccanicistici per comprendere questa complessa comunicazione e identificare il comportamento specifico delle specie o dei ceppi del microbiota che potrebbero apportare un vantaggio per lo sviluppo di nuove terapie. 

Considerando quanto il microbiota conti nella patogenesi dell’asma, potrebbero essere disegnati studi clinici per esplorare la possibile prevenzione e cura dell’asma attraverso interventi sulla dieta e l’uso di probiotici.

Roberta Altobelli
Science writer e medical writer freelance. Laureata in Biotecnologie Mediche presso l’Università Sapienza di Roma, ha conseguito un Master in Genetica Forense e un Master in Comunicazione della Scienza.

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