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Metabolita batterico potrebbe scatenare asma e allergie infantili

Una ricerca pubblicata su Nature Microbiology ha identificato un meccanismo che collega il microbiota allo sviluppo di allergie infantili.
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Metabolita batterico potrebbe scatenare asma e allergie infantili

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Stato dell'arte
Alcuni studi hanno collegato il microbiota infantile allo sviluppo dell’asma nell’infanzia. Tuttavia, i meccanismi attraverso i quali i batteri causano l’infiammazione allergica rimangono sconosciuti.
Cosa aggiunge questa ricerca
Gli studiosi hanno scoperto che i topi con alti livelli di un composto batterico chiamato 12,13-diHOME mostrano un aumento dell’infiammazione polmonare e un minor numero di cellule immunitarie che agiscono per sopprimere l’infiammazione allergica. Per quanto riguarda l’uomo, nei neonati che hanno sviluppato allergie o asma infantile sono stati osservati livelli aumentati di geni batterici che producono 12,13-diHOME.
Conclusioni
I risultati osservati nei topi e nell’uomo suggeriscono che 12,13-diHOME è associato all’asma infantile e al rischio di allergia nella popolazione più ampia.

In questo articolo

Uno studio rileva che un composto microbico potrebbe aumentare il rischio di asma nei bambini. La ricerca, pubblicata su Nature Microbiology, ha identificato uno dei potenziali meccanismi che collegano il microbiota infantile allo sviluppo di allergie infantili.

Diversi studi hanno dimostrato che i neonati a rischio di asma infantile presentano squilibri nel microbiota intestinale e aumentati livelli di un metabolita batterico chiamato 12,13-diHOME nelle feci.

Per valutare il ruolo di questo composto nel rischio di asma infantile, Sophia Levan, dell’Università della California a San Francisco, negli Stati Uniti, e i suoi colleghi hanno iniettato 12,13-diHOME ai topi e quindi hanno esposto gli animali a un allergene noto.

Un metabolita microbico coinvolto nell’infiammazione

I topi iniettati con 12,13-diHOME hanno sviluppato un’infiammazione polmonare peggiore rispetto ai roditori a cui non era stato somministrato il composto. Rispetto a questi animali, i topi iniettati avevano anche livelli polmonari più bassi di cellule T regolatorie, che agiscono per sopprimere l’infiammazione allergica.

Successivamente, i ricercatori hanno analizzato i microbi nei campioni fecali di 41 bambini di un mese di età che facevano parte del Wayne County Health, Environment, Allergy and Asthma Longitudinal Study (WHEALS) di Detroit.

Il team ha trovato livelli più elevati di 12,13-diHOME nei campioni di neonati che hanno finito per sviluppare allergie o asma infantili, rispetto ai bambini che non lo hanno fatto.

Regolazione immunitaria

Quando i ricercatori hanno trattato le cellule umane con 12,13-diHOME, hanno osservato un minor numero di cellule T regolatorie e una produzione ridotta di molecole antinfiammatorie.

Il sequenziamento dei campioni fecali dei neonati ha indicato che alcuni geni batterici specifici sono più abbondanti nel microbiota intestinale di coloro che hanno finito per sviluppare allergie o asma. Tre di questi geni batterici producono 12,13-diHOME. I ricercatori hanno replicato questa scoperta in un altro gruppo di 50 bambini con sede a San Francisco.

L’espressione di alcuni dei geni che producono 12,13-diHOME nell’intestino dei topi ha comportato una riduzione del numero di cellule T regolatorie nei polmoni dei roditori. Ciò suggerisce che il composto batterico possa svolgere un ruolo importante nella suscettibilità all’allergia e all’asma infantili. Tuttavia, secondo gli scienziati, è probabile che anche altri prodotti derivati dai microbi contribuiscano all’allergia infantile e al rischio di asma.

Traduzione dall’inglese a cura della redazione

Giorgia Guglielmi
Giorgia Guglielmi è una science writer freelance residente a Basilea, in Svizzera. Ha conseguito il dottorato in Biologia all’European Molecular Biology Laboratory e il Master in Science Writing al MIT.

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