Microbiota orale: la mappatura è completa. Migliaia di specie mai descritte prima

Il cavo orale ospita una comunità di microbi che influenzano non solo la salute orale, ma anche quella cardiaca, intestinale e il sistema immunitario. Di recente, un gruppo di ricercatori ha creato il più ampio database di microbi orali umani, scoprendo migliaia di specie precedentemente sconosciute e identificando nuove associazioni tra microbi orali, malattie gengivali e salute sistemica.

I risultati, pubblicati su Cell Host & Microbe, potranno quindi contribuire a migliorare l’identificazione microbica e a evidenziare le connessioni microbiche oro-intestinali, oltre a fornire una risorsa per lo studio della salute orale.

I moderni metodi basati sul DNA hanno permesso di identificare molte specie precedentemente sconosciute, ma i database finora esistenti comprendono principalmente batteri facilmente coltivabili in laboratorio. Pertanto, i ricercatori guidati da Jun Hyung Cha della Yonsei University di Seul, in Corea, hanno deciso di assemblare genomi microbici di alta qualità da migliaia di campioni di DNA orale.

Catalogo completo

I ricercatori hanno creato un database microbico, chiamato HROM (Human reference oral microbiome), contenente 72.641 genomi di alta qualità provenienti da 3.426 specie. Più della metà di queste specie non era mai stata descritta prima. Fornendo un insieme di dati molto più ampio rispetto ai cataloghi esistenti, HROM consente di identificare i batteri orali in modo più accurato nei campioni di DNA.

Il team ha anche identificato oltre 1.100 nuove specie di Patescibacteria, che hanno genomi ridotti e vivono come parassiti di altri batteri nella bocca. Nonostante le loro piccole dimensioni, i Patescibacteria sembrano svolgere un ruolo importante contribuendo alla formazione del biofilm, proteggendo altri batteri dallo stress, fornendo nutrienti e difendendo dai virus.

Un gruppo di questi batteri finora sconosciuto è risultato associato alla parodontite, una grave forma di malattia gengivale. Inoltre, dai dati ottenuti è emerso che, insieme al noto patogeno Porphyromonas gingivalis, questi batteri aiutano a predire la parodontite.

Correlazioni con le malattie

Confrontando il database HROM con un catalogo completo del microbiota intestinale, il team ha identificato 330 specie batteriche presenti in entrambi gli ambienti. In particolare, è emerso che alcune specie vivono sia nella bocca che nell’intestino, mentre altre si trovano tipicamente nella bocca, ma occasionalmente compaiono nell’intestino.

Inoltre, i ricercatori hanno osservato che questi batteri sono maggiormente presenti nelle persone con patologie cardiache, intestinali ed epatiche, il che suggerisce che possano contribuire all’infiammazione sistemica. Ad esempio, la presenza di alcune di queste specie sembra in grado di predire il cancro del colon-retto.

I risultati suggeriscono dunque che i microbi orali possono influenzare la salute ben oltre la bocca. «Il database HROM offre una visione più ampia del microbiota orale e sottolinea l’importanza clinica di approfondire le possibili associazioni tra microbi orali e patologie sistemiche» concludono gli autori dello studio.

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