Nonostante nel corso del tempo le misure igieniche adottate negli ospedali siano migliorate, le infezioni che si verificano a livello della ferita dopo una procedura chirurgica invasiva sono tuttora una delle principali cause di complicazioni post-operatorie.
Di recente, uno studio ha dimostrato che la maggior parte di queste infezioni è causata da batteri innocui che vivono sulla pelle dei pazienti.
I risultati, pubblicati su Science Translational Medicine, potrebbero aiutare i medici a selezionare specifici antimicrobici in base alla parte del corpo interessata dall’intervento o al tipo di batteri che la popolano.
Le infezioni del sito chirurgico si verificano in circa un caso su 30, in genere senza che sia individuata una causa specifica. Rimane inoltre da capire da dove provengano i microbi responsabili di queste infezioni e perché siano così resistenti agli antibiotici.
Per rispondere a queste domande, i ricercatori guidati da Dustin Long della University of Washington School of Medicine a Seattle hanno analizzato campioni di batteri prelevati dal naso, dalla pelle e dalle feci di oltre 200 pazienti prima di un intervento chirurgico alla colonna vertebrale. Il giorno dell’intervento, il team ha anche raccolto tamponi cutanei dal sito dell’incisione.
Infezioni post-operatorie
I ricercatori hanno seguito i pazienti per 90 giorni dopo l’intervento chirurgico per confrontare i campioni iniziali con eventuali infezioni verificatesi dopo l’intervento.
Sebbene i tipi di batteri presenti sulla pelle della schiena dei pazienti siano risultati variabili da persona a persona, i microbi presenti intorno al collo e alle spalle erano simili a quelli rilevati nel naso, mentre i batteri che si trovano tipicamente nella parte bassa della schiena erano simili a quelli del tratto gastrointestinale e delle feci.
Dai dati ottenuti è inoltre emerso che la modalità con cui questi batteri si diffondono sulla pelle corrisponde alla frequenza con la quale si sono verificate le infezioni post-chirurgiche sulle stesse parti della colonna vertebrale.
Microbiota cutaneo
Le analisi effettuate hanno rivelato che circa l’86% delle infezioni post-operatorie ha avuto origine da batteri già presenti sulla pelle dei pazienti prima dell’intervento.
Inoltre, quasi il 60% di queste infezioni era resistente agli antibiotici somministrati durante la procedura chirurgica o all’antisettico utilizzato per disinfettare la pelle prima dell’incisione, oppure a entrambi.
I risultati suggeriscono che la maggior parte delle infezioni del sito chirurgico ha origine dai microbi normalmente presenti sulla pelle del paziente, il che richiede strategie di prevenzione personalizzate.
Conclusioni
Sebbene gli attuali protocolli si concentrino sul mantenimento della sterilità negli ospedali, gli approcci individualizzati potrebbero apportare maggiori benefici ai pazienti.
«Se questi risultati venissero replicati in altre coorti procedurali, questo modello di patogenesi delle infezioni del sito chirurgico potrebbe consentire importanti cambiamenti nella strategia di prevenzione delle infezioni e consentire approcci individualizzati e incentrati sul paziente».
