• C. Difficile: un’alternativa agli antibiotici
• Anticorpi che neutralizzano C. Difficile
• Saccharomyces boulardii ingegnerizzato, una possibile terapia

Stato dell’arte
Clostridioides difficile (C. difficile) può causare un’infiammazione intestinale pericolosa ed è responsabile di oltre 29.000 decessi all’anno negli Stati Uniti. Le persone con infezione da C. difficile vengono solitamente trattate con antibiotici, ma a volte l’infezione si ripresenta. I ricercatori hanno valutato approcci terapeutici alternativi, come i trapianti di microbiota fecale e gli anticorpi neutralizzanti, ma possono essere rischiosi o poco pratici.

Cosa aggiunge questo studio
I ricercatori hanno sviluppato un trattamento per il C. difficile basato sul lievito Saccharomyces boulardii. Il team di ricercatori ha messo a punto un lievito ingegnerizzato in grado di produrre anticorpi contro le due tossine batteriche che causano infiammazione intestinale e danni ai tessuti. Se trattati con questo lievito geneticamente modificato, i roditori esposti a C. difficile hanno mostrato segni di infiammazione e infezione meno gravi rispetto ai roditori non trattati.

Conclusioni
Poiché Saccharomyces boulardii ingegnerizzato ha migliorato la sopravvivenza e ridotto la ricorrenza dell’infezione nei topi infettati da C. difficile, i risultati, se riprodotti nell’uomo, potrebbero aiutare a sviluppare trattamenti efficaci per questa infezione.

Il batterio Clostridioides difficile (C. difficile) può causare un’infiammazione dell’intestino potenzialmente letale ed è responsabile di oltre 29.000 decessi all’anno negli Stati Uniti. Di recente, un gruppo di ricercatori ha progettato un lievito ingegnerizzato per produrre anticorpi che neutralizzano le due tossine batteriche che causano danni ai tessuti.

In questo modo è stata migliorata la sopravvivenza e ridotta la ricorrenza dell’infezione nei topi infettati da C. difficile.

Se i risultati ottenuti nei topi venissero riprodotti nell’uomo, il lievito ingegnerizzato potrebbe essere utilizzato come trattamento per le infezioni da C. difficile. Lo studio è stato pubblicato su Science Translational Medicine.

C. Difficile: un’alternativa agli antibiotici

Gli individui con infezione da C. difficile vengono solitamente trattati con antibiotici, ma a volte l’infezione si ripresenta.

I ricercatori hanno quindi valutato altri approcci terapeutici, come i trapianti di microbiota fecale, che possono essere però rischiosi.

Un altro approccio prevede l’uso di anticorpi che neutralizzano le tossine di C. difficile. Tuttavia, gli anticorpi devono essere iniettati nel flusso sanguigno, per poi spostarsi nell’intestino.

Perché tali anticorpi raggiungano l’intestino, Hanping Feng della University of Maryland School of Dentistry (Baltimora, Stati Uniti) e i suoi colleghi hanno deciso di progettare un lievito Saccharomyces boulardii modificato geneticamente (bio ingegnerizzato).

Anticorpi che neutralizzano C. Difficile

In primo luogo, i ricercatori hanno progettato un anticorpo contro C. difficile. I topi che hanno ricevuto sia l’anticorpo sia le tossine batteriche sono sopravvissuti, mentre i topi che hanno ricevuto le tossine batteriche ma un anticorpo diverso sono morti.

Quindi, il team di ricercatori ha progettato un lievito Saccharomyces boulardii ingegnerizzato in grado di produrre l’anticorpo neutralizzante le tossine e ha valutato se i topi fossero protetti dall’infezione da C. difficile.

I topi che hanno ricevuto una dose giornaliera di lievito ingegnerizzato per una settimana, a partire da tre giorni prima dell’infezione da C. difficile, sono sopravvissuti.

Al contrario, il 60% dei roditori che hanno ricevuto un diverso ceppo di lievito sono morti in pochi giorni.

Inoltre, il tessuto intestinale dei topi trattati con Saccharomyces boulardii ingegnerizzato ha mostrato una minore infiammazione rispetto ai topi di controllo.

Saccharomyces boulardii ingegnerizzato, una possibile terapia

Successivamente, il team ha testato il lievito ingegnerizzato nei topi con infezioni ricorrenti da C. difficile. La maggior parte dei topi trattati è sopravvissuta e ha mostrato meno sintomi rispetto ai topi trattati con un ceppo di lievito di controllo.

«Saccharomyces boulardii ingegnerizzato non altera il microbiota intestinale e riduce il tasso di recidiva ed è quindi un potenziale agente terapeutico nella lotta contro l’infezione da C. difficile».

Poiché questo lievito  ha migliorato la sopravvivenza e ridotto la ricorrenza dell’infezione nei topi infettati da C. difficile, i risultati potrebbero aiutare a sviluppare trattamenti efficaci contro questa infezione.