Fibre prebiotiche e un probiotico 2.0 possono ridurre i danni epatici indotti dall’alcol

I risultati di un recente studio suggeriscono che la combinazione di fibre alimentari e B. acidifaciens potrebbe rappresentare una strategia terapeutica per l’epatopatia alcol-correlata.
CONDIVIDI →

Fibre prebiotiche e un probiotico 2.0 possono ridurre i danni epatici indotti dall’alcol

CONDIVIDI →
Stato dell'arte

Il consumo eccessivo di alcol può portare alla epatopatia alcol-correlata, che può manifestarsi con una serie di condizioni epatiche che vanno dal fegato grasso all’infiammazione e alla cirrosi. Il microbiota intestinale è stato associato a questa e ad altre malattie epatiche, ma non è ancora del tutto chiaro quali siano i microbi e i meccanismi coinvolti.

Cosa aggiunge questa ricerca

Mediante esperimenti  sui topi, i ricercatori hanno scoperto che una dieta ricca di fibre aumenta l’abbondanza di Bacteroides acidifaciens e allevia i danni epatici indotti dall’alcol. Somministrare ai topi B. acidifaciens riduce il danno epatico attraverso un meccanismo che assicura una produzione sufficiente di glutammato, una molecola che protegge dagli effetti dannosi degli elevati livelli di ammoniaca associati al consumo di alcol.

Conclusioni

I risultati suggeriscono che la combinazione di fibre alimentari e B. acidifaciens potrebbe rappresentare una strategia terapeutica per l’epatopatia alcol-correlata.

In questo articolo

Il consumo eccessivo di alcol può portare alla epatopatia alcol-correlata, che può manifestarsi con una serie di condizioni epatiche che vanno dal fegato grasso all’infiammazione e alla cirrosi. Di recente, un gruppo di ricercatori ha scoperto che nei topi la combinazione di una dieta ricca di fibre e della supplementazione con un microbo intestinale chiamato Bacteroides acidifaciens, può ridurre il danno epatico indotto dall’alcol.

I risultati, pubblicati su Cell Host & Microbe, suggeriscono quindi una nuova strategia terapeutica per l’epatopatia alcol-correlata, una condizione responsabile di circa il 70% dei casi di cirrosi e della metà dei decessi per malattie epatiche nel mondo. 

Asse microbioma-fegato

Il microbiota intestinale è stato associato a questa e ad altre malattie epatiche, ma non è ancora del tutto chiaro quali siano i microbi e i meccanismi coinvolti.

Studi precedenti hanno dimostrato che una dieta ricca di fibre può modellare il microbiota intestinale in modo da aumentare la produzione di composti benefici come gli acidi grassi a catena corta. Queste molecole promuovono la salute intestinale, prevengono l’infiammazione e abbassano i livelli della glicemia e del colesterolo.

Per studiare gli effetti delle fibre alimentari e dei cambiamenti del microbiota intestinale sull’epatopatia alcol-correlata, i ricercatori guidati da Haiyuan Shen della Anhui Medical University, in Cina, hanno indotto questa malattia epatica nei topi, alcuni dei quali erano stati nutriti con una dieta ricca di fibre.

Fibre e Bacteroides acidifaciens 

I ricercatori hanno scoperto che i topi nutriti con una dieta ricca di fibre mostravano una riduzione del danno epatico indotto dall’alcol e differenze nella composizione del microbiota intestinale. 

In particolare, questi topi avevano livelli più elevati di B. acidifaciens rispetto ai topi nutriti con una dieta povera di fibre e a quelli nutriti solo con alcol.

B. acidifaciens è un membro del phylum Bacteroidetes che, in precedenti studi, è risultato in grado di alleviare il danno epatico e l’infiammazione associati all’epatopatia alcol-correlata. Viene considerato un next generation probiotic, un probiotico di nuova generazione.

Gli esperimenti condotti dai ricercatori hanno dimostrato che somministrare ai topi solo B. acidifaciens può ridurre il danno epatico. 

Ulteriori analisi hanno suggerito che questo microbo protegge dai danni indotti dall’alcol alla barriera intestinale. «Abbiamo valutato l’ipotesi che la somministrazione di B. acidifaciens “vivo” potesse regolare direttamente i pathway di segnalazione molecolare epatici attraverso determinate sostanze in modo da ridurre il danno agli epatociti, la steatosi e l’infiammazione epatica indotti dall’alcol» affermano gli autori.

Pathway molecolari

Per testare la loro ipotesi, i ricercatori hanno studiato l’insieme di proteine ​​presenti nel fegato di topi con epatopatia alcolica che erano stati alimentati con una dieta ricca di fibre. I risultati hanno mostrato che la sola somministrazione di B. acidifaciens riduce il danno epatico attraverso un meccanismo che assicura una produzione sufficiente di glutammato.

Il glutammato è un aminoacido che favorisce la disintossicazione dall’ammoniaca, la cui produzione nel fegato aumenta dopo il consumo di alcol. L’ammoniaca in eccesso è tossica per le cellule poiché altera la normale funzione cellulare, induce stress ossidativo e può portare a complicazioni neurologiche. 

I risultati suggeriscono che la combinazione di una dieta ricca di fibre e dell’integrazione con B. acidifaciens può migliorare gli esiti dell’epatopatia alcol-correlata nei topi. Tuttavia, saranno necessari ulteriori studi per valutare se anche i pazienti con questa condizione possano trarre beneficio da questa strategia terapeutica.

Giorgia Guglielmi
Giorgia Guglielmi è una science writer freelance residente a Basilea, in Svizzera. Ha conseguito il dottorato in Biologia all’European Molecular Biology Laboratory e il Master in Science Writing al MIT.

Potrebbe interessarti

Oppure effettua il login