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Immunoglobulina A, molecola chiave per tenere sotto controllo il microbiota intestinale

Le IgA possono modulare l'esposizione e la risposta immunitaria ai microbi commensali e i loro livelli determinano la gravità della disregolazione immunitaria.
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Immunoglobulina A, molecola chiave per tenere sotto controllo il microbiota intestinale

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Stato dell’arte
La mancanza parziale o totale di immunoglobuline A (IgA) rappresenta la deficienza immunitaria primaria più comune al mondo. Poiché le IgA si trovano principalmente nel tratto respiratorio e digestivo, è stato ipotizzato un loro ruolo nel tenere sotto controllo il microbiota intestinale. Tuttavia, la maggior parte delle persone con deficit di IgA non mostra sintomi correlati ad alterazioni nella comunità di microbi presenti nell’intestino.

Cosa aggiunge questa ricerca
I ricercatori hanno analizzato campioni di sangue e feci di 19 bambini e adolescenti con deficit di IgA e 13 fratelli sani. I risultati ottenuti indicano che nelle persone prive di IgA sia nel sangue che nelle feci i batteri hanno maggiori probabilità di violare la barriera intestinale e viaggiare verso i linfonodi presenti nell’addome. In questi soggetti sono stati inoltre osservati maggiori sintomi clinici e segni di disregolazione immunitaria rispetto a quelli con deficit di IgA solo a livello ematico. Nell’intestino, la presenza di IgM non compensa completamente l’assenza di IgA.

Conclusioni
I risultati suggeriscono che le IgA possono modulare l’esposizione e la risposta immunitaria ai microbi commensali e che i loro livelli determinano la gravità della disregolazione immunitaria e dei sintomi clinici nelle persone con deficit di IgA.

La mancanza parziale o totale di immunoglobuline A (IgA) rappresenta la deficienza immunitaria primaria più comune al mondo. Di recente, un gruppo di ricercatori ha scoperto che i livelli di IgA influenzano l’efficienza con cui il sistema immunitario riesce a tenere sotto controllo i batteri intestinali.

I risultati, pubblicati su Science Immunology, suggeriscono che le IgA possono modulare l’esposizione e la risposta immunitaria ai microbi commensali e che i loro livelli determinano la gravità della disregolazione immunitaria e dei sintomi clinici nelle persone con deficit di IgA.

Immunoglobuline e microbiota intestinale

Poiché le IgA si trovano principalmente nel tratto respiratorio e digestivo, è stato ipotizzato un loro ruolo nel tenere sotto controllo il microbiota intestinale. 

Tuttavia, la maggior parte delle persone con deficit di IgA non mostra sintomi correlati ad alterazioni nella comunità di microbi presenti nell’intestino.

Per indagare gli effetti di un deficit di IgA sul sistema immunitario, i ricercatori guidati da Peyton Conrey del Children’s Hospital di Philadelphia hanno analizzato campioni di sangue e feci di 19 bambini e adolescenti con carenza di IgA e 13 fratelli sani.

Integrità della barriera intestinale

I ricercatori hanno misurato i livelli di tre tipi di anticorpi – IgA, IgM e IgG – e hanno valutato l’attivazione del sistema immunitario. Sebbene IgA, IgM e IgG riconoscano serie sovrapposte di microbi in individui sani, gli anticorpi IgM non compensano completamente l’assenza di IgA nell’intestino.

Il team ha anche scoperto che circa il 25% dei bambini e degli adolescenti con deficit di IgA aveva livelli normali di questi anticorpi nelle feci. 

Nei bambini e negli adolescenti privi di IgA sia sistemiche che fecali, i batteri avevano maggiori probabilità di violare la barriera intestinale e viaggiare verso i linfonodi addominali.

Questi soggetti avevano anche maggiori probabilità di sviluppare una disregolazione immunitaria e la malattia clinica rispetto a quelli con deficit di IgA solo a livello ematico. 

«Sulla base di questi risultati, ipotizziamo che le IgA supportino l’integrità della barriera intestinale per mantenere il giusto equilibrio nell’interazione tra i microbi commensali e il sistema immunitario», afferma Michael Silverman.

Ambiente infiammatorio

Per convalidare i dati ottenuti, i ricercatori hanno analizzato topi privi di IgA. A differenza dei controlli sani, questi animali hanno mostrato una grave disregolazione immunitaria e la presenza di microbi vivi nei loro tessuti adiposi.

«Senza le IgA che assicurano l’integrità della barriera intestinale, i batteri commensali possono attraversarla, aumentando l’esposizione sistemica a questi microbi e creando un ambiente infiammatorio», afferma Michael Silverman.

Conclusioni

I risultati suggeriscono che le IgA sono in grado di regolare il numero di microbi con cui il corpo entra in contatto ogni giorno, limitando le relative risposte immunitarie. 

Tuttavia, sono necessari studi più ampi che indaghino i livelli di IgA nei diversi tessuti in modo da determinare la possibilità di utilizzare questi dati per prevedere il decorso e gli esiti di un deficit di IgA.

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