• Una visione d’insieme
• Probiotici versus dieta

Stato dell’arte
Alcuni studi condotti su animali hanno dimostrato che i topi cresciuti in assenza di microbi sviluppano comportamenti associati all’ansia che potrebbero essere alleviati regolando i microbi intestinali. Non è chiaro, però, se il cambiamento nella composizione del microbiota intestinale riduca i sintomi di ansia nelle persone.

Cosa aggiunge questo studio
Analizzando 21 studi esistenti che coinvolgono più di 1500 persone, i ricercatori hanno scoperto che i sintomi dell’ansia potrebbero essere migliorati modificando il microbiota intestinale attraverso la dieta e l’uso di integratori probiotici o non probiotici.

Conclusioni
Sebbene siano necessarie ulteriori ricerche per valutare se l’alterazione dei batteri intestinali  migliori gli stati ansiosi, la regolazione del microbiota intestinale potrebbe essere un approccio utile nel trattamento clinico del disturbo d’ansia.

Cambiare la composizione del microbiota intestinale può aiutare ad alleviare l’ansia, secondo alcuni ricercatori che hanno esaminato diversi studi in cui si è cercato di regolare i batteri intestinali.

La revisione sistematica, pubblicata su General Psychiatry, sostiene l’idea che la composizione del nostro microbiota intestinale possa influenzare la nostra salute mentale, incluso lo sviluppo dell’ansia.

Il disturbo d’ansia è una condizione che ha come principale manifestazione clinica lo sviluppo di sintomi dell’ansia e colpisce fino al 25% della popolazione in tutto il mondo.

Studi condotti sugli animali hanno dimostrato che i topi cresciuti in assenza di microbi hanno comportamenti correlati all’ansia che potrebbero essere alleviati regolando i microbi intestinali. Non è chiaro, però, se il cambiamento di composizione del microbiota intestinale riduca i sintomi d’ansia nelle persone.

Così un gruppo di ricercatori guidati da Beibei Yang, presso la Scuola di Medicina dell’Università Jiao Tong di Shanghai, in Cina, ha deciso di condurre una revisione sistematica di 21 studi, che hanno coinvolto più di 1500 persone, il cui obiettivo era cambiare la composizione del microbiota intestinale di una persona per migliorare sintomi d’ansia.

Una visione d’insieme

Dei 21 studi analizzati, 14 hanno esaminato gli effetti dei probiotici – organismi viventi trovati naturalmente in alcuni alimenti – , mentre i restanti 7 hanno esaminato approcci che non coinvolgono i probiotici, come cambiare la dieta di una persona.

Il team ha scoperto che 11 dei 21 studi (52%) hanno mostrato cambiamenti positivi sui sintomi dell’ansia attraverso la regolazione del microbiota intestinale. Solo 4 studi hanno riportato effetti avversi lievi come secchezza delle fauci e diarrea e nessuno ha riportato eventi avversi gravi.

Probiotici versus dieta

Degli studi in cui i partecipanti hanno preso i probiotici, il 36% ha mostrato miglioramenti nei loro sintomi di ansia, mentre l’86% degli studi che non hanno coinvolto i probiotici sono risultati efficaci. Inoltre, solo gli studi che hanno utilizzato l’approccio dietetico insieme ai farmaci per l’ansia hanno mostrato miglioramenti nei sintomi.

Una ragione per cui i cambiamenti alimentari possono avere un effetto più profondo sui microbi intestinali rispetto ai probiotici è che il cibo fornisce diverse fonti di energia per i batteri intestinali e quindi, secondo gli scienziati, cambiare la dieta può regolare le popolazioni batteriche.

Tuttavia, aggiungono gli studiosi, sono necessarie ulteriori ricerche per valutare se l’alterazione della flora intestinale può migliorare l’ansia. Infatti, ogni studio analizzato ha utilizzato diversi tipi di probiotici e ha avuto diverse valutazioni per l’ansia. Un altro limite è la lunghezza degli studi, avvenuti tutti nel giro di un paio di mesi.

Secondo gli studiosi, in futuro la modulazione del microbiota intestinale potrebbe essere un approccio utile nel trattamento clinico del disturbo d’ansia.

Traduzione dall’inglese a cura della redazione