L’integrazione con zenzero arricchito con gingerolo sembra in grado di ridurre il dolore, l’ansia, la depressione e la neuro infiammazione nei ratti con neuropatia diabetica, oltre a migliorare la composizione del microbiota intestinale e la funzione mitocondriale. Lo afferma un recente studio pubblicato sulla rivista Nutrition Research.
Asse intestino-cervello e dolore neuropatico
È ormai noto che il microbiota intestinale sia in grado di influenzare, direttamente o indirettamente, le funzioni di altri distretti, come il sistema nervoso periferico (SNP) e centrale (SNC), attraverso l’asse intestino-cervello.
Questa comunicazione sembra svolgere un ruolo rilevante nella progressione del dolore neuropatico, anche se le conoscenze sono ancora lacunose riguardo i comportamenti ansioso-depressivi associati al dolore neuropatico diabetico (DNP).
Tuttavia, alcuni studi hanno già analizzato questo tema. Ad esempio, è stato dimostrato che l’uso prolungato di antibiotici nei topi con DNP blocca l’iperalgesia termica e l’allodinia meccanica, mentre la soppressione del microbiota intestinale impedisce l’attivazione delle cellule gliali nel midollo spinale.
Inoltre, è stato dimostrato che il trapianto di batteri fecali da topi normali a topi trattati con antibiotici è in grado di ripristinare il microbiota intestinale e bloccare i comportamenti associati al dolore nel DNP. Infine, è stato osservato che la disfunzione mitocondriale, sia nel SNP che nel SNC, gioca un ruolo significativo nell’eziologia del DNP.
Altri studi hanno anche evidenziato che lo zenzero e i suoi composti bioattivi possono migliorare la regolazione del glucosio nel sangue degli animali con diabete di tipo 2, ma non è chiaro se lo zenzero abbia effetti benefici sui comportamenti e sull’asse intestino-cervello negli animali con DNP.
Zenzero arricchito con gingerolo
Per esaminare gli effetti dell’integrazione di zenzero arricchito con gingerolo (GEG, Ginger Root Extract) sui comportamenti associati al dolore, sulla composizione del microbiota intestinale, sulla funzione mitocondriale e sulla neuro infiammazione, gli autori di questo nuovo studio hanno analizzato 33 ratti maschi, che sono stati divisi casualmente in 3 gruppi: un gruppo di controllo, un gruppo DNP (nutriti con una dieta ricca di grassi più una dose singola di streptozotocina alla dose di 35 mg/kg di peso corporeo) e un gruppo GEG (DNP più l’aggiunta di GEG allo 0,75% nella dieta per 8 settimane).
Per valutare la sensibilità al dolore sono stati utilizzati test comportamentali. Sono stati, poi, effettuati un’analisi dell’espressione genica di campioni del colon e del midollo spinale e il sequenziamento dell’rRNA 16S da campioni di microbiota del cieco.
I risultati dello studio hanno mostrato che l’integrazione con GEG è stata in grado di mitigare il comportamento ansioso-depressivo negli animali DNP.
Inoltre, è stato osservato che l’integrazione ha soppresso l’espressione della proteina 1 (DRP1), correlata alla dinamina nel colon, e la sua espressione genica nel midollo spinale, oltre che l’espressione dei geni GFAP e TNFα nel colon e nel midollo spinale. Inoltre, l’espressione del gene CD11b, marcatore della microglia e macrofagico, è risultata aumentata nel colon e nel midollo spinale.
Dal punto di vista del microbiota, il trattamento ha aumentato l’abbondanza di Acinetobacter, Azospirillum, Colidextribacter e Fournierella, mentre ha diminuito l’abbondanza di Muribaculum intestinale nelle feci cecali dei ratti.
Conclusioni
Questo studio evidenzia che l’integrazione di GEG comporta una significativa riduzione del dolore, dell’ansia e della depressione, oltre a migliorare le difese neuroimmuni e la funzione mitocondriale nei ratti affetti da neuropatia diabetica.
È stato osservato che l’analgesia indotta dal GEG è correlata a modifiche nel microbiota degli animali con DNP, tuttavia, al momento, mancano prove dirette che confermino un’azione mediata dal microbiota stesso.
Pertanto, in futuro, saranno necessarie ulteriori ricerche per validare questa ipotesi. In conclusione, lo studio suggerisce il potenziale prebiotico dell’assunzione dietetica di radice di zenzero nel trattamento del DNP e dei comportamenti ansio-depressivi ad esso correlati, attraverso possibili benefici sul microbiota intestinale, sulla funzione mitocondriale e sulle cellule neuroimmuni del colon e del midollo spinale.
