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Viroma intestinale: studio danese scopre nuovi virus nell’intestino dei bambini

I risultati di un recente studio forniscono nuove informazioni sulla diversità del viroma umano e mettono a disposizione dei ricercatori una risorsa che potrà aiutare la ricerca futura sul viroma nei bambini.
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Viroma intestinale: studio danese scopre nuovi virus nell’intestino dei bambini

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Stato dell'arte
Il microbiota intestinale si forma durante l’infanzia e contribuisce alla maturazione del sistema immunitario, proteggendo i bambini dalle malattie croniche nel corso della vita. Tuttavia, la comunità dei virus intestinali, o viroma, si è rivelata difficile da analizzare e, di conseguenza, le nostre conoscenze per quanto riguarda in particolare il viroma nei bambini sono limitate.
Cosa aggiunge questa ricerca
I ricercatori hanno analizzato il viroma di quasi 650 bambini danesi sani di un anno. Dai dati ottenuti sono state identificate circa 10.000 specie virali distribuite in 248 diverse famiglie, di cui solo 16 erano già note. La maggior parte dei virus individuati nell’intestino dei bambini sono risultati batteriofagi, che probabilmente aiutano a mantenere un microbiota intestinale equilibrato tenendo sotto controllo le singole popolazioni batteriche.
Conclusioni
I risultati forniscono nuove informazioni sulla diversità del viroma umano e mettono a disposizione dei ricercatori una risorsa che potrà aiutare la ricerca futura sul viroma nei bambini.

In questo articolo

La composizione del microbiota intestinale durante l’infanzia può influenzare la salute più avanti nella vita. Tuttavia, le conoscenze sui numerosi virus che popolano l’intestino dei bambini sono ancora limitate. 

Di recente, un nuovo studio ha identificato nei bambini più di 230 virus intestinali precedentemente sconosciuti. I risultati, pubblicati su Nature Microbiology, offrono nuove informazioni sulla diversità del viroma e forniscono una nuova risorsa per la ricerca futura sul viroma infantile.

«Fin dalla nascita, i bambini sani si imbattono in virus intestinali caratterizzati da un’estrema diversità i quali probabilmente hanno un impatto importante sul rischio di sviluppare diverse malattie nel corso della vita», afferma l’autore senior dello studio Dennis Nielsen della University of Copenaghen. 

Il microbiota intestinale viene modellato durante l’infanzia e contribuisce alla maturazione del sistema immunitario, proteggendo i bambini dalle malattie croniche man mano che crescono. Tuttavia, il viroma intestinale si è rivelato difficile da analizzare. 

Per ottenere maggiori informazioni sui virus che abitano l’intestino dei bambini, i ricercatori guidati da Dennis Nielsen e Shiraz Shah del Copenhagen University Hospital hanno analizzato campioni fecali di 647 bambini danesi sani di un anno. 

Oltre 10mila virus nell’intestino dei neonati

I neonati che hanno partecipano allo studio fanno parte dei Copenhagen Prospective Studies on Asthma in Childhood 2010, un gruppo di 700 coppie danesi madre-bambino. 

Nelle feci dei bambini i ricercatori hanno rilevato 10.021 specie virali distribuite in 248 diverse famiglie, di cui solo 16 erano già note

I ricercatori hanno chiamato le famiglie virali appena scoperte con il nome dei bambini che hanno partecipato allo studio. 

Tra i virus precedentemente caratterizzati, Anelloviridae era tra quelli più abbondanti. Tuttavia, la maggior parte dei virus individuati erano batteriofagi, che infettano e uccidono i batteri ma sono innocui per l’ospite. 

Molti batteriofagi 

Tra i batteriofagi più comuni individuati nell’intestino dei bambini sono inclusi microbi appartenenti agli ordini Petitvirales e Caudoviricetes, come la famiglia degli Skunaviridae, che infettano i batteri presenti nei latticini e che probabilmente provengono dalla dieta dei bambini. 

Flandersviridae, un tipo di fagi che infettano i batteri Bacteroides, sono stati trovati in quasi la metà dei bambini. Anche altre sei famiglie di batteriofagi non note erano prevalenti nell’intestino dei bambini. 

I ricercatori ipotizzano che i batteriofagi funzionino come alleati dell’intestino dei bambini, contribuendo probabilmente a mantenere un microbiota intestinale equilibrato tenendo sotto controllo le singole popolazioni batteriche. 

«Bisogna partire dal presupposto che i batteriofagi sono in gran parte responsabili della formazione delle comunità batteriche e della loro funzione nel nostro sistema intestinale», afferma Nielsen. 

«Alcuni batteriofagi possono fornire al loro batterio ospite proprietà che lo rendono più competitivo, integrando il proprio genoma in quello del batterio. Quando ciò si verifica, un batteriofago può quindi aumentare la capacità di un batterio di assorbire per esempio vari carboidrati, consentendogli così di metabolizzare più sostanze».

Giorgia Guglielmi
Giorgia Guglielmi è una science writer freelance residente a Basilea, in Svizzera. Ha conseguito il dottorato in Biologia all’European Molecular Biology Laboratory e il Master in Science Writing al MIT.

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